martedì 30 aprile 2013

E rinascerò


E' come avere un fuoco dentro
che arde come se possedesse la forza di un'onda d'acqua che si infrange violentemente a terra,
spinta da un vento caldo.

Ho voglia di correre,
saltare,
danzare sotto la pioggia
e urlare a squarciagola che sono vivo.

Io sono vivo!

Sono vivo,
ma non ho te.

Forse per questo sono così vivo.

Forse, quando ti avrò,
morirò.


lunedì 29 aprile 2013

Fammi sentire



Fammi sentire che ci sei.
Che esisti davvero.
Per me, dentro di me.

Lo voglio sentire come se sentissi mordere la mia carne.
Qui. Ora.

Voglio un morso.
Devo esserne certo.
Non voglio più sbagliarmi.
Non voglio più essere svegliato da un sogno.

Fammi capire che sei tu.
A volere.
Me.

Perché io...

Io ti voglio.

domenica 28 aprile 2013

Vero?


Ho bisogno
di sentire le sue labbra sulle mie
chiamare il mio desiderio con il calore della sua bocca,
della sua lingua
del suo respiro.
In lei
respirare luce come fossi steso al sole su di un prato
a confondere il profumo della mia pelle con quello del fiore,
e mescolarli,
tiepidi,
sull'orlo,
fino all'implorazione
del tutto.
Dentro fino all'anima.

Lei.

Sei te,
vero?

sabato 27 aprile 2013

Se ci fosse


In quello che si scrive non vi è alcun inganno.
Semplicemente le parole non hanno gli occhi,
non portano con sé ne quelli di chi le scrive ne quelli di chi le legge.

Per questo le parole scritte non portano il profumo dell'anima.
Sono solo parole, scritte.

La mia, la tua,
l'anima,
la si respira solo dove soffia il vento!
Là fuori.

Qui.
Se ci fosse.

lunedì 22 aprile 2013

Leo's gift



Ci riconosceremo


Chiudi gli occhi. 
Lascia che la mia mano si infili nei tuoi pensieri e che guidi la tua,
mentre sei sola, con me.

Toccati.
Avidamente, gemendo.
Immagina il mio desiderio animale soddisfare ogni tuo più osceno pensiero.

Godi. Impregnati della tua essenza.

Poi
sfilati le mutandine.
Recapitale all'indirizzo che trovi sotto.

Quando le vedrò, immaginerò di trovarti lì, nel mio camerino, ad aspettarmi.
Sognerò di irrompere nel tuo corpo e di scaricare tutta la mia energia.
Danzandoti.
Dentro.

Godrò e impregnerò le tue mutandine con anche la mia essenza.

Le avrai indietro.
Così che un giorno, forse, ci riconosceremo.
Dal profumo.

Delle nostre anime.


sabato 20 aprile 2013

Prendi fiato


Inebriati del profumo della mia pelle.
Sciogliti al calore delle mie carni.

Bollenti.

Respirami.
Prendi fiato,
finché ti è concesso.
Voglio che dentro te, tra poco, non ci sia più spazio per altro.

Sarai invasa.

Dal mio desiderio.

Concedi


Concedi alle mie membra
di violare il tuo corpo.
I miei pensieri indecenti
scivolano tra umidi sentieri,
incapaci di fermare la loro discesa alla tua fonte.
Lasciami varcare la soglia.
Concedi alla mia mano di possederla tutta.
La voglio sentire pulsare sul palmo
mentre le dita affondano nella tua carne, perpetrandola avidamente,
bisognosa di essere dolcemente e selvaggiamente maltrattata.
Con l'altra mano voglio possedere il tuo seno, 
fantastico,
gonfio di desiderio
e sentire il tuo capezzolo scivolare tra l'indice e il pollice,
fino a sentirlo esplodere,
insieme al tuo sesso,
in un bagno
di passione.

Fuori dal normale.
Come la mia follia.
Per il tuo corpo. E la tua anima.

venerdì 19 aprile 2013

Black as Night



[Non riesco più. A fare null'altro. Che averti. Nei miei pensieri.] 

Discipline


You're mine.
Only mine.

No one else can give you more than what you need.

Discipline.

Ignare


Sono ancora ubriaco.

Da una nottata trascorsa a cercarti,
invano,
tra cosce luccicanti
di amiche sconosciute, senz'anima.

Ti dovrebbero ringraziare.
Per la cura con cui t'ho cercata.

Ti dovrebbero odiare.
Per averle malamente cacciate.
A bocca vuota.

Ignare.
Del  mio desiderio
Di te.

giovedì 18 aprile 2013

Se ti presenti


Se ti presenti ad anima nuda ad una persona,
ti stai presentando disarmata e indifesa.
Gli stai donando tutto di te:
verità nascoste, le tue emozioni, la tua anima.
Mentre lo fai devi esserne consapevole,
devi sapere che può esserci un dopo fatto di ceneri.
Devi sapere che se e quando se ne andrà
non ci sarà più nulla di integro dentro di te,
perché gli avrai donato tutto.
Ma credimi se ti dico che non c’è nulla di più bello
che farlo totalmente senza limiti né inibizioni.
Senza mettere un limite al tuo essere.
Ma mentre lo fai non devi sottovalutare le conseguenze,
il sapore e la quantità delle lacrime del dopo,
di quanto potrebbe fare male la fine
o scoprire che sono state solo” bugie di parole” a incantarti
e rendere “spoglia” la tua anima.
Se ti presenti ad anima nuda ad una persona
non sottovalutare nulla perché dopo sarà troppo tardi ”per rivestirti”.

(Silvana Stremiz)

mercoledì 17 aprile 2013

Dormire


Dormire,
in te dormire
anzi svegliarsi,
aprire gli occhi
nel tuo centro
nero,
bianco,
nero,
bianco.
Essere
un sole insonne
che la tua memoria
brucia
(e la memoria di me
nella tua memoria).

(Octavio Paz)

Contrasto



In piedi, a gambe aperte, piegata in avanti. Un nastro di seta nasconde ai tuoi occhi ciò che ti aspetta. Saranno gli altri tuoi sensi a regalarti brividi di piacere.
Sfiorandole con le mie labbra, senti il mio respiro lungo le gambe che sale, dalle caviglie, dietro il ginocchio, l'interno coscia e su, verso il tuo fiore.
D'improvviso, nell'incavo tra il fondo schiena e le natiche, un bruciore intenso, freddo, gelido. Ho appena posato del ghiaccio, proprio lì, sulla tua pelle. Un brivido ti percorre tutta la spina dorsale, fino alla nuca, in un istante.
Lascio al calore della tua pelle il tempo di sciogliere dal ghiaccio le prime gocce. Ne approfitto per prendere tra le mani i tuoi glutei, stringendoli avidamente, facendo come per sollevarli, e inizio a passare la lingua sulla tua pelle.
Gelide sgorgano dall'alto le prime gocce, insinuandosi tra le tue natiche, fino a giungere ancora fredde al tuo sesso, liscio, morbido, caldo, vellutato. Le lascio carezzare il tuo fiore e inizio a leccarle, una a una, premendole con la lingua contro il tuo pistillo e poi facendola scivolare tra le labbra, nel mezzo, schiudendole. Colanti.
Sento sulla lingua il freddo delle gocce mescolarsi ai tuoi umori, tiepidi, profumati.
Il tuo respiro si fa sempre più ansimante nel godere di quel tocco, di quei brividi che lungo tutta la schiena scendono fin dentro al tuo sesso, in profondità, mentre io godo del quel luccichio sulle labbra aperte e sul cappuccio che da sopra copre appena il tuo pistillo. Turgido. Pulsante. Pronto ad esplodere.
Un attimo di silenzio e senti nuovamente il bruciore freddo di altro ghiaccio sul fondo schiena. Poi nient'altro. Noti appena nell'aria dei movimenti. La tua anima pulsa in petto.
Un istante dopo, laddove prima un bruciore gelido perforava la tua pelle, un bruciore inteso, caldissimo, fa sussultare i tuoi nervi. Ho tolto il ghiaccio e sto lasciando colare una a una sulla tua pelle delle gocce di olio prezioso, profumato, appena tiepido, scaldato in una ciotola su di una candela. Rigoli di olio scivolano. Lentamente. Caldissimamente.
Senti la pelle frizzare dal bruciore di quel contrasto. E di riflesso il tuo sesso si bagna sempre di più. Di olio caldo, che cola dall'alto, in mezzo alle natiche. E di nettare. Ancora più prezioso.
Passo dolcemente le mie mani sulla tua pelle, massaggiando con cura, dal fondo schiena e giù, scivolando tra i tuoi umori dentro al tuo sesso, e poi su, al tuo buchino, penetrandolo con un dito, massaggiandolo, poi leccandolo, e di nuovo a massaggiandolo e poi penetrandolo. Insieme al tuo sesso.
D'improvviso il mio smisurato desiderio invade il tuo corpo. Di colpo. Tutto. Fino in gola. In una sola volta. 
Afferro a piene mani i tuoi seni, gonfi di desiderio, e inizio a sbatterti violentemente tirandoti a me, colpo dopo colpo, tra le tue urla, di godimento, selvaggio, pieno, profondo.
Godi.
E io più di te. Nel vederti. Nel sentirti. Mia. In balia del mio piacere. Dei miei desideri. Più osceni. Fino a farmi crollare, svuotato di me, tra le tue gambe. Tremanti. Di piacere. Convulso. Traboccante. D'anime. Mescolate.

martedì 16 aprile 2013

Dimmelo



Lo senti?
Dimmi che lo senti.
E che lo vorresti
Di più, di più.

Lo vorresti sentire invadere il tuo corpo
Lo vorresti sentire scorrere
Tutto
Colpo dopo colpo
Fino a schiuderti l'anima

Fino a sentirla fluire con impeto
Fino a sentirla riempirsi
A fiotti

Dimmelo
Che lo vorresti.

Dimmelo
Che lo senti.

lunedì 15 aprile 2013

Sorprendente


Sei sorprendente.
Ecco cosa.

Per nulla prevedibile o scontata. 
Sempre e comunque inattesa.

Per questo non potrei fare altro che
Costringerti.
Dinanzi al mio desiderio.
E condurti.
Lungo il magico abisso danzante dei sensi e della mente.

Dove ogni limite
è solo il punto d'inizio
di una voragine di piacere ancora più profonda.
Sconosciuta.
Selvaggia.
Libera.

Imprevedibile.
Come te.

venerdì 12 aprile 2013

E' così bello sapere che tu esisti...



Facciamo un patto
Compagna
tu sai
che puoi contar su di me
non fino a due
né fino a dieci
ma contare su di me.
Se a volte
sentirai
che ti guardo negli occhi,
e una vena
d’amore riconosci nei miei,
non impugnare fucili
non pensar che
deliro.
Malgrado la vena
o magari perché esiste,
puoi contare su di me.
Se altre volte
mi trovi
oscuro senza motivo,
non pensare che sono giù
puoi contare lo stesso su di me.
Ma facciamo un patto:
Io vorrei contare su di te.
È così bello
Sapere che tu esisti,
Uno si sente vivo.
E quando dico questo
voglio dire contare
anche fino a due
anche sino a cinque.
Non perché tu corra
premurosa in mio aiuto,
ma per sapere
con certezza
che sai che puoi
contare su di me.

(Mario Benedetti)

giovedì 11 aprile 2013

Sapore


Vorrei fosse il mio desiderio a raccontarti di me.
Staremmo a parlare per tutta la notte.
Saresti impetuosamente e selvaggiamente assalita dalle sue parole,
fino a farti spalancare la bocca,
in silenzio,
per accoglierlo,
mentre ti racconta,
del sapore
della mia anima.

Insieme a te


Voglio
con tutte le mie forze
che tu venga, qui.
Da me.

Seduta sul mio strumento.

Ad aspettare.
Che venga.

Dentro te.

Una, mille, infinite volte.
Insieme a te.

Folle danza



Una danza sensuale,
passionale,
carnosa,
vellutata,
ritmica,
bagnata,
della sua lingua, delle sue labbra, della sua bocca
sul mio strumento.

In estasi totale.

Mentre mi svuota.
Nel suo elargire essenza.

Mentre mi riempie.
Di ebrezza.
In questa folle danza.
Dei sensi.

sabato 6 aprile 2013

venerdì 5 aprile 2013

Paura


Non ho paura che tu possa scappare.
Innanzi a tutto vi è la libertà di cavalcare, ciascuno i propri desideri.
Solo dopo, hanno la felice idea di coincidere.

Non ho nemmeno timore che qualcuno possa rubarti, preziosa.
Ciò che è conficcato nella mia anima, niente e nessuno potrà scastonarlo.

Ho solo paura di non essere abbastanza folle. Per te.
Essendo folle. Di te.

giovedì 4 aprile 2013

Follia. Pura.


E in quell'istante,
sentire il tuo sangue insieme al mio scorrere nelle vene
e il battito dell'anima pulsare all'unisono, insieme al mio.

Eccitazione ed energia. Passione. Fuoco e vento nelle vene.


Follemente goduti.
Fatti e strafatti.
Di anime riversate, traboccanti, schizzanti.

Consumati.

Danza impazzita del corpo e della mente.

Follia.
Pura.

[Ti voglio.]

mercoledì 3 aprile 2013

Sei mia


Sei mia.
E avrai ciò che vorrò io.
Quando lo dirò io.

Ma se sei mia,
il mio desiderio
sarà in ogni istante
prendermi cura del tuo.

Così il mio piacere sarà tuo. E il tuo, mio.

Sei mia.

martedì 2 aprile 2013

Mentre dormi


Mentre dormi ti proteggo 
e ti sfioro con le dita
ti respiro e ti trattengo
per averti per sempre
Oltre il tempo di questo momento

(Max Gazzè)

Preparati


Preparati.
Passo a prenderti.
L'anima.

Sii elegante.

Svestiti.

Con una rosa



Con una rosa hai detto
vienimi a cercare
tutta la sera io resterò da sola
ed io per te
muoio per te
con una rosa sono venuto a te

bianca come le nuvole di lontano
come la notte amara passata invano
come la schiuma che sopra il mare spuma
bianca non è la rosa che porto a te

gialla come la febbre che mi consuma
come il liquore che strega le parole
come il veleno che stilla dal tuo seno
gialla non è la rosa che porto a te

sospirano le rose nell'aria spirano
petalo a petalo mostrano il color
ma il fiore che da solo cresce nel rovo
bianco non è il dolore
rosso non è l'amore
il fiore solo è il dono che porto a te

rosa come un romanzo di poca cosa
come la resa che affiora sopra al viso
come l'attesa che sulle labbra pesa
rosa non è la rosa che porto a te

come la porpora che infiamma il mattino
come la lama che scalda il tuo cuscino
come la spina che al cuore si avvicina
rossa così è la rosa che porto a te

lacrime di cristallo l'hanno bagnata
lacrime e vino versate nel cammino
goccia su goccia, perdute nella pioggia
goccia su goccia le hanno asciugato il cuor

portami allora portami il più bel fiore
quello che duri più dell'amor per sé
il fiore che da solo non specchia il rovo
perfetto dal dolore
perfetto dal suo cuore
perfetto dal dono che fa di sé.

(Vinicio Capossela)




Stretta



Spogliandolo di ogni cosa, leccava e accarezzava il suo corpo come volesse addolcirgli lo sguardo. Lui la stava fissando, guardandola dall'alto, fiero di leggerle in viso il timore di quegli occhi infilzati nella sua anima. Lei sentiva il fuoco di quello sguardo salire dal suo sesso, bagnandolo senza che lui l'avesse ancora sfiorata. Era eccitata. 
Eccitata dalla paura di non conoscere ciò che lui aveva in serbo. Lui. Con quegli occhi. E con quel membro che sentiva crescere contro il suo corpo. Avrebbe voluto prenderselo, sbatterlo, leccarlo. Farlo carne sua. Ma prima ancora che finisse di pensarlo, lui la afferrò per i capelli e stringendosela a sé la accompagnò con la schiena a terra. Le prese le gambe dalle caviglie e le sollevò in aria, unite. Si chinò sul suo sesso e passando la lingua prima su un labbro, poi sull'altro, ne assaggiò appena il suo nettare.
Poi, sedutosi sulle ginocchia, si avvicinò con il bacino e puntò il suo membro sulla porta del suo fiore. Le unì le cosce avvolgendole con un braccio e...
"Adesso, ti trafiggerò così..." e mentre lo diceva, in un istante forzò il suo sesso, penetrandola per qualche centimetro. La sentì stretta, calda e scivolosa sul suo sesso.
"Ti devo punire" - disse insinuando il suo membro appena dentro e fuori dal suo sesso - "Voglio sentirla stretta e liquida. Fino quando lo dirò io." aggiunse mentre la penetrava lentamente, tutto, centimetro dopo centimetro, grosso, pieno, fino in gola. Lei spalancò gli occhi ed emise un caldo gemito di piacere e dolore.
Lui le sollevò appena il bacino, e iniziò ad affondare uno dopo l'altro colpi precisi, profondi, in ogni direzione,  carezzando infinite volte ogni angolo, ogni tessuto, ogni sfumatura del suo fiore prezioso.
La sentiva gemere sempre più forte, sempre più liquida, ad ogni spinta, più violenta, più forte, dentro e fuori, danzando dentro di lei, stretta, liquida, possedendola avidamente con il suo desiderio, grosso, duro, caldo, selvaggio.
Sul colmo del piacere, impazzita dalla voglia di esplodere in quel preciso istante, lo implorò di toccarla mentre cercava con le mani di raggiungere il suo sesso. 
Lui le bloccò le braccia e senza proferire parola continuò a trafiggerla, imperterrito, danzando con il bacino, ruotandolo, dentro e fuori, spingendo sempre più verso l'alto. In preda al piacere più estremo, urlava impazzita. E più lei urlava, più lui rallentava la spinta, facendole provare per interminabili secondi di puro godimento assoluto tutto lo scorrere del suo sesso in quello di lei, per tutta la sua lunghezza, fin dentro l'anima. Usciva veloce, e poi dentro ancora, lentissimamente, carezzandola tutta, poco alla volta, ogni spazio, ogni nervo. La sentiva contrarsi, colante, viscida, calda, finché esplose nell'orgasmo più potente e prolungato che avesse mai provato. Il suo corpo crollò esanime, incapace di controllare violente scosse alle gambe, allo stomaco, al suo sesso. In un lago.
"Ti ho posseduta. Fino all'anima. Con il solo mio strumento. Questa la tua punizione. 
Da ora, se lo vorrai, sarai mia. Se deciderai di appartenere a me, io apparterrò a te. E solo allora, ti farò dono di me. Saggerai il sapore della mia anima e non potrai più farne a meno. Come già io, non posso più fare a meno di te."

[Oggi... mi sono svegliato così... con una voglia immensa. Di punirti. E possederti.]

lunedì 1 aprile 2013

Sentilo


Ti voglio mia.
Mia.
Adesso.
Liquida. Sul mio fuoco.
Devi appartenere a me.
Ti voglio possedere.
Fin dentro l'anima.
Da dentro.
Caldo.
Grosso.
Il mio desiderio.

Di farti.

Mia.

Adesso.

Sentilo.