lunedì 30 dicembre 2013

Interminabili voglie


La amò per ore, con gesti che non aveva mai fatto, lasciandosi insegnare una lentezza che non conosceva. La bendò perché ne potesse godere ogni suo senso. Assaggiò la sua pelle che sapeva di ambra lasciando che nella sua bocca si sciogliesse l’essenza. Accarezzò quella pelle preziosa come seta e come mai in quel momento sconosciuta alle sue mani, lui che tante volte invece l’aveva amata eccitato ne ascoltava i gemiti, canto di un amore mai svelato. Fu allora che le si accostò ai fianchi e la tirò a sé fino a sentirla sua, fino ad essere completamente suo. Lui padrone del suo corpo, lei schiava delle sue interminabili voglie.

(Alessandro Baricco)

lunedì 9 dicembre 2013

Grazie


Vogliate perdonarmi.

Ho voglia di chiudere gli occhi.
E la bocca.
E arrestare ogni movimento.

Per sentire.
Si, sentire.
Sentire meglio. Sentire più forte.

Sentire danzare le stelle. Dentro.

E lasciarmi guidare
Alla ricerca della Musica
Che il tutto muove.