lunedì 12 maggio 2014

Sublime oscurità


Stanotte ti ho toccato e ti ho sentito
senza che la mia mano si perdesse più in là della mia mano,
senza che mi sfuggissero il corpo e l’udito
in modo quasi umano
ti ho sentito.
Palpitante, non so se come sangue o come nube,
errante,
quasi in punta di piedi, per la casa, oscurità crescente,
oscurità calante, corresti scintillante.
Corresti per la mia casa di legno,
apristi le finestre
e udii il tuo palpito tutta la notte,
progenie degli abissi, silenziosa
guerriera, così terribile, così sublime,
che tutto ciò che esiste, per me, ora,
senza il tuo fuoco è semplice chimera.

(Gonzalo Rojas)

giovedì 8 maggio 2014

Prendimi adesso!


Prendimi adesso.

Stringimi forte.

Carezza i miei pensieri con le tue mani, tra i capelli.

Assaggia il mio fuoco sulla lingua, con la tua.

Poi,

danzante,

mi disseterò di te.

A sazietà.

mercoledì 7 maggio 2014

Grazie


Per quello che ho ricevuto.
[In prestito.]

E anche per quello che ho donato.
[In prestito.]

[...in prestito perché quando ricevi qualcosa di buono e di sincero, se è davvero qualcosa di buono o di sincero, lo restituisci. In mille modi diversi. Agli altri.
E alla fine, prima o poi, quel qualcosa di buono e di sincero, ti ritorna. Ne sono certo.
Per questo vi ringrazio sia per quello che ho ricevuto, sia per quel poco che di buono, forse, avete ricevuto da me. Perché è pur sempre merito vostro.]

Intanto vi chiedo perdono. Per quello che ancora non vi ho saputo donare.

Ciao
Leo