giovedì 30 aprile 2015

Toccati per me


Voglio vederti.
Mentre ti tocchi.

Indecentemente.

Solo per me.

Voglio godere alla vista del tuo corpo in festa.
Voglio leggere nei tuoi occhi quel formicolio bruciante che ti fa sussultare.
Voglio vedere quell'insensata voglia addolcirsi e sciogliersi tra le cosce. 
Voglio ammirare il tuo sesso schiudersi, gonfio di desiderio.
Voglio misurare il tuo bisogno di sentirti colma.
Voglio che mi cerchi. Convulsamente. Con le dita.
Voglio che mi trovi. In un brivido. In un gemito. In un sospiro. In un orgasmo.
Voglio udire ogni più lieve e liquida nota.
Voglio che ti lecchi le dita.

E adesso...

Mi manca il respiro.
Mi contorco.
Muoio.
Dalla voglia.
Di succhiare dalla tua bocca il sapore dei tuoi baci.


venerdì 3 aprile 2015

So We Meet Again My Heartache


...
So we meet again, my heartache
Come and sit with me a while
Rest your head upon my shoulder
Hide your face beneath my smile
...



Il profumo della follia



Quante Lune scivolate nel mio letto.
Quanti angoli di cielo, dentro, incastonati, per portare con me ogni loro sussurro, lacrima e orgasmo.

Vorrei accadesse qualcosa di meraviglioso.
Una meraviglia di Luna piena, che all'alba, si fa per me meraviglia di Sole.

Che rimane.
Piantato indissolubilmente a mezzogiorno.
Nel mio cielo blu più infinito.

mercoledì 1 aprile 2015

La tua nuda anima


E dove sei tu?
Là, nella favolosa Parigi, danzi sul grandioso palco del teatro sugli Champs-Élysées.
Lo so bene eppure ancora mi pare di udire nel silenzio notturno i tuoi passi, vedere i tuoi occhi brillare come stelle nel cielo invernale. Mi dicono che il tuo ruolo, in questo luminoso e festoso spettacolo, è quello della bella persiana, tenuta prigioniera dal Khan dei tartari.
Sii bellissima e danza! Sii una stella e splendi! Ma se l’ammirazione e la gratitudine del pubblico dovessero ubriacarti, se l’aroma dei fiori che ti porgono dovesse darti le vertigini, siediti in un angolino e leggi la mia lettera, ascolta la voce del tuo cuore! [....]
Molte favole ti ho narrato in quelle lontane notti ma mai ho potuto narrarti la mia. Eppure anche quella è interessante. È la favola di un buffone affamato, che danzava e cantava nei quartieri poveri di Londra, per poi raccogliere la carità. Ho conosciuto la fame, ho sperimentato cosa volesse dire non avere un tetto sopra la testa. Più importante, ho patito la terribile pena di un buffone vagabondo con in petto un oceano di orgoglio, un orgoglio che veniva profondamente ferito dalle monetine gettatemi. Eppure sono vivo, dunque non diamoci ulteriore importanza. [...]
L’arte, prima di dare all’uomo le ali, per potersi innalzare, solitamente gli spezza le gambe. E se solo giungerà il giorno, quando ti sentirai superiore al tuo pubblico, lascia subito il palcoscenico. Prendi il primo taxi e fatti portare alla periferia di Parigi. Io la conosco bene! Lì incontrerai molte danzatrici come te, anche più belle, aggraziate ed orgogliose. Le abbaglianti luci del tuo teatro non saranno nemmeno un ricordo in quei luoghi. Il loro riflettore è la luna. [....] 
Forse, durante una delle serate di gala, sarai accecata dal luccichio di un qualche diamante. Da quel preciso istante, diventerà per te una pericolosa fune e non potrai più evitare di cadere. Non vendere il tuo cuore per l’oro e i gioielli. Sappi che il diamante più grande è il sole. Esso, per fortuna, splende per tutti. E quando giungerà per te il tempo di amare, ama quella persona con tutta te stessa.
Il tuo lavoro è difficile, lo so. Il tuo corpo è coperto solo da un drappo di seta.
Per amore dell’arte si puo’ uscire in scena anche nudi ma è necessario rientrare tra le quinte non solo vestiti ma anche più puliti. [..]

Il tuo nudo corpo deve appartenere a chi amerà la tua nuda anima. 

(Charlie Chaplin)