venerdì 26 agosto 2016

Ti aspetto


Acceso come scintilla di fuoco muoio dalla voglia di percorrere la superficie lucida delle tue labbra
Voglio varcarne la soglia
Voglio confonder le salive e sentirti tremare contro di me come una piuma leggera
Voglio mangiare la tua pelle
Cingerla
Stringerla e poi sciogliermi sopra come spuma bianca frizzante
Che si infiltra, densamente, spargendoti dentro un brulichìo silenzioso di stelle
Ad incendiare di voglia una voragine blu spaventosamente grande e profonda
Da colmare. E rimescolare. Con forza
Sino a crollare
In un tremito infinitamente lungo

Selvaticamente

Dolce.