Raccolta di Poesie


Vieni, passeggiamo almeno in questa poesia.

(Izet Sarajlić)


Là dove...
Là dove senti cantare fermati, gli uomini malvagi non hanno canzoni.

(Léopold Sédar Senghor)


Infinitamente tu
Ho bisogno delle tue labbra. Un’urgenza imprevista e devastante, come fossimo amanti frementi nascosti tra i portoni dei palazzi e protetti dai muri scrostati della città. Mi chiedo cosa ti sei messo in mente dopo aver appreso che far l’amore sarebbe stato un pò come carpirmi l’anima!
Non rimuginare sulle parole sussurrate in quel teatro di provincia, alle confidenze timide dei primi incontri.  Me ne faccio carico io che ne conservo il monopolio. Se desideri le impilo e le trasformo in coreografia per una commedia melodrammatica da lasciare ai posteri.
Ora pretendo solo di sapere chi sei e cosa mi hai fatto.
Non sono quieta se rievoco quel tuo sguardo penetrante sulle mie mani. Non sono obiettiva se come in un’istantanea ti rivedo mordere ripetutamente  il labbro inferiore.
Ti aspetto nuda di preconcetti appoggiata ad un marcapiano denso di respiri e peccati. Sogno un bacio denso. Mi basterebbero le tue labbra per capire quanto son dentro te. Il desiderio di noi, seducente e delicato, ha trasformato la trepidazione dell’aspettativa in un fremito di afflizione. Mi sussultano i pensieri, le sciarpe, le impunture giallo oro del cappotto, mentre m’incendio e mi spengo al ritmo delle luci dei balconi… di un Natale già consumato, che quasi non ho avvertito passare.
Sogno i tuoi capelli ondulati tra le mie dita magiche. Le tue mani lisce tra le mie cosce calde. Il tuo sospiro arrendevole adagiato sui miei piccoli seni. Desidero una notte senza autocontrollo, senso e nome.
Mentre sono in attesa tengo gli occhi socchiusi e bacio l’aria circostante cercando d’immaginare di quale sapore sarai. Gelsomino? Ginepro? Tamarindo e limone?
Quando mi toccherai fa che non ti debba chiedere mai niente, fa che nulla sia scontato, ch’io possa bastarti. Quando mi stringerai tra le braccia, fa che tutto scivoli come pioggia sugli specchi.
Non abbiamo tempo per costruire il senso, non abbiamo una logica tangibile che possa assicurarci l’eternità.
Quand’anche fosse solo una parentesi d’azzurro, non compromettere con infiniti dubbi l’evidenza di questo mio sussurrare piano il tuo nome, mangiami e tremami addosso, così ch’io possa sentire lo scorrere del tuo sangue dal ventre fin sotto il collo della camicia.
In questo tempo sospeso, tra paradossi e rivendicazioni, ho saputo scorgere solo un sorriso felice danzare dentro i miei occhi: il tuo. I ricordi confusi me li ha spazzati via la tua delicata innocenza, le movenze candide del tuo camminare lieve sulle punte dei piedi.
Baciami senza rimandare a domani ciò che appartiene all’istante. E’ giunto il tempo di un amore nuovo, un amore diverso. Vuoi stare con me per sempre, giorno e notte e senza eccezione… all’estremità dell’universo?

(Stefania Diedolo)


Cominciò...
Cominciò a prenderla iniziando dall'anima. 
Palmo a palmo, bottone dopo bottone,
slacciò il vestito del suo spirito 
fino a toccare e possedere con gli occhi 
quella pelle nascosta. 
Poi il suo sguardo penetrò il suo pensiero. 

(Ángela Becerra)


Tango dal vestito rosso
Hai qualcosa di me in te che brucia
E non puoi nascondere in parole d’occasione
Un tratto, un gesto, una ferita, un pianto
Un filo rotto, una nota, una scusa
La nostra milonga dietro una finestra chiusa

Hai un po’ del mio sangue sul tuo vestito
Una foto in tasca, un coltello, un treno
Una bugia pronta, un bicchiere di veleno
Ogni volta che hai cercato di dimenticarmi

Stanotte ti prego: svegliati, apri la mano
Nel buio raccogli un pugno d’aria
Stringilo come fosse l’ultimo fiato
Chiudi gli occhi, apri il pugno, là io sono
Un tratto, un gesto, una ferita, fumo
Un vecchio tango, un po’ del mio profumo

Hai qualcosa di me in te che danza
Bandoneon, sala vuota, lontananza
In ogni passo in ogni inchino io sono
Un bacio sincero, un bacio disonesto
Bugie: muoio per te, vivo per questo

E so che tu non mi hai dimenticato
E che dimenticarti io non posso
Ombra, spilla sul tuo vestito rosso
Anche se non balleremo più insieme
Così finì uno scandalo in una città perbene.

(Stefano Benni)



Egli
Egli era come la natura
Egli era come la natura: buono, selvaggio, talora crudele. Aveva tutti i caratteri della natura:
bellezza, timidezza, violenza, tenerezza.”

(Anais Nin)


Danzo col vento
Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell'etere immenso,
io disciolgo le vele. 

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d'onde,
e col petto in avanti sui vortici m'avvento
che il buio mi nasconde. 

D'un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull'infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!

(Charles Baudelaire)



Prend-mois nue
"Prendimi
Nudo”
Disse il fiore
Al sole
“Prima
Che la notte
Mi chiuda
Le cosce"

(Malcolm de Chazal)


Brucia il fuoco
Brucia il fuoco nel mio cuore a pensare al tuo sorriso, brucia nelle vene e scalda la mia anima, fuoco su le mani per la voglia di toccarti, fuoco nelle labbra per la voglia di baciarti, bruciano i miei occhi mentre sto qui a guardarti, rendi fresca la mia anima, rendila viva, resta con me, o potrei bruciare per tutta la vita.
(Ejay Ivan Lac)


Più urgente mi è dire
Proverò a non usare parole perfette
quali bellezza libertà la tua luce
Troppo grandi / che aspettino//
Più urgente mi è dire
ieri notte contai con il corpo
le trecento dita
della tua mano.

(Carmen Camacho)



Il Desiderio
 Il cuore mi duole; la testa mi si perde; una cosa oscura e bruciante è in fondo a me, una cosa ch'è apparsa all'improvviso come un'infezione di morbo e che incomincia a contaminarmi il sangue e l'anima, contro ogni volontà, contro ogni rimedio:
il Desiderio.

(G. D'Annunzio)


Alla fine
Alla fine tutte le cose devono rimanere così come sono e sono sempre state:
quelle grandi riservate ai grandi,
gli abissi ai profondi,
le finezze e i brividi ai raffinati
e tutte le cose rare, agli esseri rari.

(F. W. Nietzsche)

Mi piaci
Per qualche motivo che ignoro, mi piaci moltissimo. Molto, niente di irragionevole, direi quel poco che basta a far si che di notte, da solo, mi svegli e, non riuscendo a riaddormentarmi, inizi a sognarti.

(Franz Kafka)




Concediti
Concediti interamente, tutta. Ciò che è nascosto agli altri devi offrirmelo.

(James Joyce)



Io odoro di te
Io odoro di te.
Mi perseguita il tuo odore, mi insegue e mi possiede.
Questo odore non è un profumo sovrapposto su di te,
non è l’aroma che porti come un ornamento in più:
è il tuo odore essenziale, il tuo alone unico.
E quando, assente, il mio vuoto ti convoca,
una raffica di quell’alito mi arriva
dal punto più dolce della notte.
Io odoro di te
e il tuo odore mi impregna
dopo che siamo stati insieme a letto,
e quell’aroma sottile mi alimenta,
e quell’alito essenziale mi sostituisce.
Io odoro di te…

(Darío Jaramillo Agudelo)


Quando l’uomo
Quando l’uomo
entra nella donna
come l’onda scava la riva,
ripetutamente,
e la donna godendo apre la bocca
e i denti le luccicano
come un alfabeto,
il logos appare mungendo una stella,
e l’uomo
dentro la donna
stringe un nodo
perché loro due mai più
si separino
e la donna si fa fiore
che inghiotte il suo gambo
e il logos appare
e sguinzaglia i loro fiumi. 
Quest’uomo e questa donna
con duplice fame
hanno tentato di spingersi oltre
la cortina di dio, e ci sono
riusciti per un momento,
anche se dio
nella Sua perversione
poi scioglie il nodo…”

(Anne Sexton)



Mentre lui
Mentre lui le insegnava a fare l’amore… lei gli insegnava ad amare….

(Fabrizio De Andre’)



Non se ne va dagli occhi
Mi stringe senza incertezza, 
trattenendomi a sé come fossi 
un pacchetto di roba sua, 
poi mi pianta gli occhi sul viso. 
Fa un giro panoramico, 
le labbra, il mento, la fronte. 
Non se ne va dagli occhi. 
Resta, s’infila dentro. 
Come mare che ha viaggiato 
e violentemente 
si ricongiunge a se stesso.”

(M. Mazzantini)



Il mio nudo
Il mio nudo è un bosco di erezioni sentimentali
una fiamma consumata da un vento fisico
e che s ‘inarca contro le pareti della mia mente.
Le parole sono legate in grossi gomitoli di caos
fili impercettibili di ossessioni strozzano la fede
perché io non prego più chimera nella notte delle notti
sebbene il fremito di piacere ne componga l’essenza.
Questo assenzio di poema
rende colpevole l’isteria diurna
in cui il vivere è supplizio
in cui il sognare è detenzione
noi siamo la maschera
che indossiamo in ogni momento.
Il mio nudo è un vortice di cieli senza nuvole
vorrei poter dare al pulviscolo l’eternità
perché lui
respiro dopo respiro
ti tocca il cuore
Eccomi scivolare d’inchiostro
ad una terra malata di silenzi
mille passi passano sopra questa ombra.
Solo il tuo universo spietato ignora la sua poesia
In un tempo che sarà
troverò tra la confusione di cose nelle stanze del capo
il nome con cui dovrò chiamarti nel piacere
e dirò a me stesso il male di un fuoco
alimentato col sangue
lo stesso oggi veleno di fiamme
nell’oltre del tuo sguardo

(Jacqueline Miu)



Questa...
Questa non è una penna,
è la porta sempre aperta delle emozioni
che cavalco ininterrottamente,
non è una penna,
è il confine tra la realtà
e la realtà che vorrei,
è il limite massimo dei miei pensieri.
Non è una penna,
è il salvagente in mezzo al mare
cui mi aggrappo quando
neanche il fiato mi rimane in corpo,
è la luce che inseguo
quando tutto intorno non rimane che il buio.

(Don Juan)


Come vene
Come vene sono le parole.
Dentro di esse scorre sangue quando si uniscono.
La pelle della carta s’accende di rosso
come nell'ora dell’amore la pelle dell’uomo e della donna.

(Yiannis Ritsos)


Vorrei
Essere accarezzata in tutto il corpo.
Vorrei che mi scaldasse.
Che sciogliesse questo gelo che sento dentro.
E poi che mi penetrasse, rimescolandomi con forza. Come si mescola la cioccolata calda col cucchiaino. Lentamente, fino in fondo.
Se lo facesse potrei anche morire all'istante. Davvero.

(Haruki Murakami)



Selvatica
Io sono selvatica di natura
E amo tutto ciò che mi tenta
E non mi corrompe.

(Alda Merini)

La prima volta fu la più silenziosa
Ma io sono quella
che va via, sempre.
La prima volta fu la più,
fu la più silenziosa…
Talvolta mi chiedono se
sto cercando un posto
in cui l’anima smetterà
di vagare
un posto in cui fermarmi
senza più il desiderio di partire.
Chi sa.
La gioia è forse
poter sempre partire…

(Sujata Bhatt)


Quegli appetiti
E poi, ci sono quegli appetiti. Una donna può desiderare follemente essere vicina all’acqua, o a pancia in giù, con la faccia nella terra, a odorare quel profumo selvaggio. Può aver voglia di correre nel vento, o di piantare qualcosa nella terra. Può aver voglia di impastare e mettere nel forno, immersa nella farina fino ai gomiti. Può aver voglia di salire sulla montagna saltando di roccia in roccia, e facendo risuonare la sua voce. Può aver bisogno di ore di notti stellate, quando le stelle sono come cipria sparsa su un pavimento di marmo nero. Può sentire che morirà se non potrà danzare nuda nella tempesta, sedere in perfetto silenzio, tornare a casa sporca di inchiostro, di pittura, di lacrime, di luna.

(Clarissa Pinkola Estés)



Fianco a fianco contro il vento in bufera
Mi avvolgano ali, senza racchiudermi.
Il mio spirito aperto, non in me ripiegata.
Non dietro a una spalla, al sicuro protetta,
ma fianco a fianco contro il vento in bufera.

(Blaga Dimitrova)


La tempesta
Sono le parole più silenziose che portano la tempesta.
(Friedrich Nietzsche)


Un po' più vicino
In principio tu ti siederai un po’ lontano da me, così, nell'erba.
Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla.
Le parole sono una fonte di malintesi.
Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino.

(Antoine de Saint-Exupéry)



Danzare
Danzare è la tua unica possibilità.
Devi danzare, e danzare bene.
Tanto bene da lasciare tutti a bocca aperta…
Finché c’è musica, devi danzare.

(Haruki Murakami)


L'ho promesso a me stesso
Lo sento dentro quel vecchio
leone che ancora ruggisce,
lo sento ancora scuotere l’anima ad ogni respiro,
ringhiare ad ogni colpo schivato,
reagire d’istinto.
E sanguina la bocca,
arde l’inferno nelle gambe,
ma il cuore urla di rabbia
e non conta quanto faccia male,
non esiste catena che possa fermare la voglia di non mollare.
Non ci vado al tappeto,
non ora, non questo round, non oggi,
l’ho sussurrato nel vento,
l’ho promesso a me stesso.

(Don Juan)


Brividi di stelle
Ho tutta l’anima incrinata di brividi di stelle.

(Salvatore Quasimodo)


Con lei
Ero perso con lo sguardo verso il mare.
Ero perso con lo sguardo nell'orizzonte,
tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine,
non l’ho colta
ma l’ho protetta con le mie mani,
non l’ho colta
ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine tutte quante.

(Hafiz Di Shiraz)


Ognuno ha una favola dentro
Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo.
Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.

(Pablo Neruda)



Mi piace credere
Mi piace credere
che a volte mi pensi
come capita a me,
che a tratti ti manco e
che se non ci sei è solo
perché non puoi.

Che ti appartiene
lo stesso desiderio,
che il tempo che ci divide
a volte è un tormento
a volte nostalgia,
un dipinto fatto di noi.

Che la notte a volte ti manco,
che appartengo ad un sogno,
che se nulla avviene
è solo perché non puoi.

Mi piace credere
che un giorno ti rivedrò
guardandoti negli occhi,
trovando un po' di me.

Che comprenderai
il posto che occupi
e l'immenso che sei.

Mia piacere credere
che un giorno
mi vedrai veramente
per quella che sono
con difetti e pregi.

E con la voglia di abbracciarmi
mi stringerai a te guardandomi
con gli occhi e con l'anima
di chi un po' mi ama.

(Silvana Stremiz)


Qualsiasi cosa succeda
Qualsiasi cosa succeda,
so che sta qui la bellezza della vita.
I tuoi occhi li ho visti in sogno,
chiudendo i miei mille volte.
E siamo stati e siamo nudi dentro,
l'uno davanti all'altra,
solo noi stessi,
senza corpo,
solo anime,
speranze e debolezze.
Tu eri già poesia
senza bisogno
che io
ne scrivessi una.

(Carlo Bramanti)


La speranza
La speranza è un essere piumato
che si posa sull'anima,
canta melodie senza parole
e non finisce mai.

(Emily Dickinson)



Il bacio
Mi piaci.
Il sapore.
Il modo.
La lingua. 
Il calore.
Il bisogno.
L’essenza.
La densità.
L’urgenza.
Penso e ripenso cosa sarebbe averti addosso
e mi sento improvvisamente debole.
E’ un pensiero che gira su se stesso,
mi toglie tutte le energie.
Come quando nuoto.
Faccio la mamma.
Divento grande.
M’innamoro.

(Stefania Diedolo)


Domani continuerò ad essere
Domani,
continuerò ad essere.
Ma dovrai essere molto attento per vedermi.
Sarò un fiore o una foglia.
Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto.
Se sarai abbastanza consapevole,
mi riconoscerai,e potrai sorridermi.
Ne sarò molto felice.

(Tich Nhat Hanh)


Controluce
...
Controluce rimanimi accanto non muoverti
Guarderemo il tramonto e poi
Sentiremo il rumore del mondo spegnersi
Mentre affiora una melodia.

Stai su di me, resta così, quasi immobile.
...
Stai su di me, resta così, ora sentirai
La danza segreta dell'anima limpida ormai
...

(Sergio Cammariere)



Mi servi
Mi servi quando dentro di me c’è la tempesta,
spengo la luce e ti sdraio sul letto,
mi serve sentire il tuo odore, baciare la tua pelle, sul collo,
e assaggiarti per sentire il sapore del tuo corpo,
darti calore e accenderti con il fuoco del mio sangue,
nel silenzio del mondo ti farò volare,
bruciando tra le tue gambe.

(Ejay Ivan Lac)


Anima
… Esiste un luogo “sacro” che si chiama anima
Laddove tutto quello che conta
si incide in modo indelebile..
Parole.. gesti e pensieri sono fotografati per l’eternità..
Perciò.. quando bussi a quella “porta”.. prima di entrare
li

nghie.. togli le scarpe.. spogliati delle bugie e
“vestiti” solamente di Te..
Sii Te stesso …

(Silvana Stremiz)



Non importa
Non importa
se otteniamo dei risultati o meno,
se facciamo bella figura o no,
in fin dei conti l’essenziale,
per la maggior parte di noi,
è qualcosa che non si vede,
ma si percepisce nel cuore.

(Haruki Murakami)




Tremano tutte le gocciole del mare
Voglio che tornando tu trovi una paroletta del tuo amico stasera.
Ho un desiderio desolato di te stasera. Ahimè stasera e sempre.
Ma stasera il desiderio è di qualità nuova.
È come un tremito infinitamente lungo e tenue.
Sono come un mare in cui tremino tutte le gocciole,
tremano tutte le ali dell’anima,
tremano tutte le fibre dei nervi,
tremano tutti i fiori della primavera
e anche le nuvole del cielo
e anche le stelle della notte
e anche la piccola luna trema.
Trema sui tuoi capelli che sono una schiuma bionda.
Ho la bocca piena delle tue spalle,
che sono ora come un fuoco di neve tiepida disciolta in me.
Godo e soffro.
Ti ho dentro di me e vorrei tuttavia sentirti sopra di me.
Non mi hai lasciato tanta musica partendo.
Stanotte tienimi sul tuo cuore,
avvolgimi nel tuo sogno,
incantami col tuo fiato,
sii sola con me solo.
Oh melodia melodia…
Tremano tutte le gocciole del mare.

(Gabriele D’Annunzio)

Incastro
Le sue cosce.
La corrente che gli risale la spina dorsale.
La carta sottile delle palpebre.
L’odore di capelli dei capelli.
L’assurda, ebete, insensata, idiota, perfetta semplicità dell’incastro.

(Aimee Bender)



Ti piace, vero?
"- Ti piace, vero?
- …Sì, mi piace."
Sentì la sua mano scivolare a toccarle delicatamente il pube.
Una carezza lieve a scorrere le sue curve.
Sapeva di essere già bagnata e non se ne vergognò.
Le sue parole, il suo tocco, il suo atteggiamento la eccitavano da morire.

(Elettra Mayer)

Tu mi appartieni
Tu mi appartieni,
anche se non dovessi vederti mai più.

(Franz Kafka)


Celui
Celui
qui est amoureux
fait l'amour
tout le temps,
même quand
il ne le fait pas...

(Paulo Coelho)

In bocca
In bocca
ho una stanza di baci
rinchiusi
che fanno il rumore
di un alveare...

(Erri De Luca)

Chiede di rivedermi
Chiede di rivedermi.
Quando aspetto nella poltrona della sua stanza,
e lui s’inginocchia a baciarmi,
è più strano di tutti i miei pensieri.
Con la sua esperienza mi domina.
Mi domina anche con la sua mente,
e io sono ridotta al silenzio.
Mi sussurra cosa deve fare il mio corpo.
Io obbedisco, e nuovi istinti si risvegliano in me.
Mi ha conquistata.
Un uomo così umano;
e io, all'improvviso,
sfacciatamente naturale.

(Anais Nin)

Mi ascoltava
Mi ascoltava. Ascoltava anche le mie pause, tutto, anche quello che non riuscivo a dire.
Sedevamo lì, e io sapevo che questo si prova quando si è completamente accettati.
Si siede accanto a un’altra persona e si viene capiti, tutto viene capito, e niente viene giudicato, e si diventa indispensabili.

(Peter Hoeg)

A bocca aperta...
A bocca aperta resto ad osservare,
ammutolito da tanto splendore,
zittito da tanta immensità,
mortificato da tanta bellezza:
un imparagonabile esplosione di infinito.
Un brulicare silenzioso di stelle
che si affollano ad incendiare di poesia un cielo
nero e spaventosamente profondo.

(Don Juan)

Ho fame della tua bocca
Ho fame della tua bocca,
della tua voce,
dei tuoi capelli
e vado per le strade
senza nutrirmi,
silenzioso,
non mi sostiene il pane,
l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido
dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso
che scorre,
delle tue mani
color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra
delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle
come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato
nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace
delle tue ciglia
e affamato vado
e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti,
cercando il tuo cuore caldo
come un puma
nella solitudine di Quitratúe.

(Pablo Neruda)


Albero azzuro
Quando i tuoi occhi incontrano la mia solitudine
il silenzio diventa frutto
e il sonno tempesta
si socchiudono porte proibite
e l'acque impara a soffrire.
Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi
il desiderio sale e si spande
a volte marea insolente
onda che corre senza fine
nettare che cola goccia a goccia
nettare piu ardente che un tormento
inizio che non si compie mai.
Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano
mi arrendo nuda come la pioggia
e nuda come un seno sognato
tenera come la vite che matura il sole
moltiplice mi arrendo
finché nasca l'albero del tuo amore
Tanto alto e ribelle
Tanto alto e tanto mio
Freccia che ritorna all'arco
Palma azzurra piantata nelle mie nuvole
Cielo crescente che niente fermerà.

(Joumana Haddad)

Prend moi
Sciogli di me, il nodo.
Come neve, io divento più liquida dell’acqua.
Poi con dolcezza, senza bussole,
ignorando il peccato, navigami dentro.

(Beatrice Niccolai)


Invitami
Invitami a trascorrere la notte nella tua bocca.

(Joyce Mansour)



Date al dolore
Date al dolore la parola;
il dolore che non parla sussurra
al cuore e gli dice di spezzarsi...

(William Shakespeare)


Non avessi...
Non avessi mai visto il Sole
avrei sopportato l’ombra,
ma la luce
ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.

(Emily Dickinson)



Questa...
Questa non è una penna,
è la porta sempre aperta delle emozioni
che cavalco ininterrottamente,
non è una penna,
è il confine tra la realtà
e la realtà che vorrei,
è il limite massimo dei miei pensieri.
Non è una penna,
è il salvagente in mezzo al mare
cui mi aggrappo quando
neanche il fiato mi rimane in corpo,
è la luce che inseguo
quando tutto intorno non rimane che il buio.

(Don Juan)


Ti ho e non ti ho
Perché ti ho e non ti ho
perché ti penso
perché la notte è qui ad occhi aperti
perché la notte passa e dico amore
perché sei qui a riprendere la tua immagine
e tu sei meglio di tutte le tue immagini
perché sei bella dai piedi fino all’anima
perché sei buona dall’anima fino a me
perché dolce ti nascondi nell’orgoglio
piccola e dolce
cuore corazza
perché sei mia
perché non sei mia
perché ti guardo e muoio
e peggio ancora muoio
se non ti guardo amore
se non ti guardo
perché tu esisti sempre ovunque
ma esisti meglio dove io ti voglio
e la tua bocca è sangue
e senti freddo
io devo amarti amore
ti devo amare
anche se la ferita fa male per due
anche se ti cerco e non ti trovo
e anche se
la notte passa e io ti ho
e non ti ho.

(Mario Benedetti)


Un piccolo fuoco
Scrivimi.
Mandami un piccolo fuoco,
una striscia di cielo,
una schiera
di sillabe,
un itinerario veloce,
matite,
i tuoi confini,
una mappa.
Scrivimi.
Uno spartito di adagi
e silenzi,
il sapore di luce
delle parole,
la distanza di un gatto,
il mare,
il perimetro dello sguardo.
Un assaggio,
un graffio
di solitudine pungente
come la pioggia
alla fermata degli autobus,
un calendario propizio,
il fruscio del vestito,
una lampada,
un pettine,
confondimi
in un labirinto di luci.
Vedi,
mi aggrappo ai dettagli,
annaspo
in un’ansa di vuoto,
smarrisco dicembre,
dimentico
i pomeriggi in città,
le finestre.
Ma tu rovescia il mio buio,
affrettati
a esistere.
Scrivimi.

(Paolo Polvani)

Due cuori
Avrei dovuto avere due cuori,
il primo insensibile,
il secondo costantemente innamorato:
questo lo avrei affidato a coloro per cui batte
e con l’altro avrei vissuto felice.

(Amin Maalouf)

Il signore intoccabile
Nei sogni baciabilissimo
intoccabile come un filo scoperto nella realtà
era quel signore.
Allora come fare?
Bastava confondere un poco sogno e realtà
cancellare con una bianca gomma
l’inutile linea di confine.

(Vivian Lamarque)

La prima volta che la vidi...
La prima volta che la vidi...
ricordo,
avvicinai il viso al suo per parlare di libri...
era un oceano di cose
che si squagliavano e affondavano,
avrei potuto nuotarci,
avevo paura di tutta quella ricchezza
e volsi lo sguardo...

(Jack Kerouac)

Non diceva parole
Non diceva parole,
ascoltava soltanto un corpo interrogante,
ignorando che il desiderio
è una domanda per cui non c’è risposta,
una foglia il cui ramo non esiste,
un mondo di cui il cielo non esiste.
L’angoscia si fa strada
tra le ossa risale per le vene,
erompe nella pelle,
in zampilli di sogno,
fatti carne che interroga le nubi.
Qualcuno che ci sfiori,
uno sguardo fugace
tra le ombre bastano
perché il corpo s’apra in due
avido di ricevere in se stesso,
altro corpo che sogni; nuda
metà e metà,
sogno e sogno,
carne e carne,
uguali in figura, in amore, in desiderio.
E sia pure soltanto una speranza,
perché il desiderio è una domanda
la cui risposta nessuno conosce…

(Luis Cernuda)


A una vaghezza
A una vaghezza nera ne hai sostituita un'altra colorata, non so come hai fatto, hai dipinto il buio e le ombre sono diventate onde.

(Giulia Carcasi)

L'anima vola
...
Un bacio è come il vento
quando arriva piano però muove tutto quanto
è un anima forte che sa stare sola
quando ti cerca è soltanto
perché lì ti vuole ancora

E se ti cerca è soltanto perché,
l’anima osa, è lei che si perde poi si ritrova
E come balla quando si accorge che sei tu a guardarla
non mi portare niente
mi basta fermare insieme a te un istante
e se mi riesce
poi ti saprò riconoscere anche
nelle tempeste
...

(Elisa Toffoli)


Non usare
Non usare il tuo corpo
per attirare attenzioni...
troverai solo
persone disposte ad usarlo...
ricopriti di aculei
e toglili solo
a chi ti vuole
per quello che sei dentro
non per il tuo corpo...

(Muriel Barbery)

Ho il vento nel cuore 
E io ho il vento nel cuore 
e con la tempesta corro nei cieli carichi di pioggia; 
salgo e scendo, sfreccio rapido fra le fole che si intrecciano 
in mille gorghi e spirali. 
E io ho il sole nel cuore, 
e con raggi sinuosi mi lascio scivolare fino a terra; 
m’immergo nella calda luce e sprofondo nel culmine del volto sorridente 
dove la dolce carezza m’acquieta. 
E io ho la pioggia nel cuore, 
e con gli scrosci divento acqua ridente; 
cado quand’essa cade e in rivoli m’addentro nei meandri oscuri, 
fra le pieghe di Madre Terra. 
E io ho la terra nel cuore, 
profumata pelle di chicchi di roccia; 
sono pietra dura e sabbia fine, 
zolla fertile ed erba tenera 
e con risa di frane corro lungo le montagne. 
E io sono aria nel cuore, 
e sono fuoco nel cuore; 
sono acqua, 
e sono terra nel cuore.

(Eryr Nemeton)



Seguitate a suonare
Se la musica è l'alimento dell'amore, seguitate a suonare,
datemene senza risparmio, così che, ormai sazio,
il mio appetito se ne ammali,
e muoia.

(William Shakespeare)


Siamo....
Siamo padroni delle nostre azioni, ma non dei nostri sentimenti.
Abbiamo colpa per quello che facciamo, ma non abbiamo colpa per quello che sentiamo.
Possiamo promettere azioni, ma non possiamo promettere sentimenti…
Le azioni sono uccelli in gabbia, i sentimenti sono uccelli in volo.

(Mario Quintana)

Mi baciò
Mi baciò la punta delle labbra,
ci passò la lingua.
“Hai un buon sapore,
mi sono trattenuta dal mangiarti.”
Non sorrideva.
“Posso baciarti io? ”
“No, tu sei polline,
ubbidisci a me che sono il vento.”

(Erri De Luca)

Quella tavola dura
La mia anima ama tanto i paesi stranieri,
come se le mancasse una patria.
E’ in remote terre che stanno i grossi sassi
su cui riposano i miei pensieri.
Fu uno straniero a scrivere le singolari parole
su quella tavola dura che è la mia anima.

(Edith Södergran)

Un po' di me
Ti regalo un po' di me.
Silenzi fatti d'amore.
Tormenti fatti di passioni.
Sogni fatti di noi.

(Silvana Stremiz)

Quelle come me
"Quelle come me regalano sogni,
anche a costo di rimanerne prive…
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come
una goccia d’acqua nel deserto…
Quelle come me tendono la mano
ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio
di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e,
quando lo trovano, tentano d’insegnarlo
a chi sta solo sopravvivendo…
Quelle come me quando amano, amano per sempre…
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono
inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che,
in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano innosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…
Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…"

(Alda Merini)


La musica mi trasporta

La musica mi trasporta in un mondo in cui il dolore non smette di esistere, ma si allarga, si placa, diventa insieme più calmo e più profondo, come un torrente che si trasforma in lago.

(Marguerite Yourcena)



La signora dell'ultima volta
L’ultima volta che la vide
non sapeva che era l’ultima volta che la vedeva.
Perché?
Perché queste cose non si sanno mai.
Allora non fu gentile quell'ultima volta?
Sì, ma non a sufficienza
per l’eternità.

(Vivian Lamarque)




Malinconia leggera
Alla fine scoprirai
che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l’odore stesso che aveva un giorno il vento.

(Mario Quintana)


Votre corps

Votre corps est la harpe de votre âme,
Et c'est à vous d'en tirer des sons confus
Ou de la douce musique

(Khalil Gibran)



Incontrando te
Incontrando te
ho riscoperto me.
Il tutto
ancora da dare
il tutto
ancora da vivere:
la profondità
di un sentimento
di un respiro,
di un dolce silenzio.
Incontrando te
ho trovato me.
Ho abbracciato
un sogno
accarezzato
un'emozione
sono volata
verso l'immenso.
Incontrando te
ho incontrato me
la mia anima
ha toccato
l'essenza.
Ho capito
il senso profondo
di un secondo,
di un attimo
di un brivido,
di un'opportunità.
Incontrando te
ho incontrato
la mia anima.

(Silvana Stremiz)



Ho faticato
Ho faticato
molto
per conquistare
il tuo cuore,
solo per
dormire in lui.
Io,
che
ho stretto
in pugno
un bottone
e ho legato
il mio destino...
con un sorriso.

(Maram al Masri)




Pensando un verso
Ho speso un’ora pensando un verso
che la penna non vuole scrivere.
Tuttavia esso è qui dentro
inquieto, vivo.
Esso è qui dentro
e non vuole uscire.
Ma la poesia di questo momento
inonda tutta la mia vita.

(Carlos Drummond de Andrade)

L'incostante
Gli occhi mi corsero 
dietro una bruna che passava. 
Era di madreperla nera, 
era d'uva scura, 
e mi sferzò il sangue 
con la sua coda di fuoco. 

Dietro tutte 
vado. 

Passò una chiara bionda 
come una pianta d'oro 
dondolando i suoi doni. 
E la mia bocca andò come in un'onda 
scaricando sul suo seno 
lampi di sangue. 

Dietro tutte vado. 

Ma a te, senza muovermi, 
senza vederti, te distante, 
vanno il mio sangue e i miei baci, 
bruna e bionda mia, 
alta e piccola mia, 
ampia e sottile mia, 
mia brutta, mia bellezza, 
fatta di tutto l'oro 
e di tutto l'argento, 
fatta di tutto il frumento 
e di tutta la terra, 
fatta di tutta l'acqua 
delle onde marine, 
fatta per le mie braccia, 
fatta per i miei baci, 
fatta per l'anima mia.

(Pablo Neruda)


Ho imparato
Ho imparato che il silenzio può uccidere
e che le parole lo fanno in continuazione,
che diciamo delle cose che non pensiamo
sono poi i gesti a confermarle o meno,
che possiamo rendere stelle le persone
o renderle una semplice nullità.
Ho imparato che l’uomo travolto dalla passione
dice un sacco di “stronzate”,
compie gesti eclatanti che sembrano “pieni”,
si rimangia tutto con una grande facilità.

C’è gente che professa il bene
e sembra guidarti verso l’infinito,
riempie il tuo universo di colori,
di speranze, promesse e illusioni
lasciandoti l’infinito di niente.

C’è chi dice ti amo senza conoscerne il senso
chi dice ti odio ma ti riempie d’amore
chi ti riempie di tutto senza lasciarti niente.
C’è chi dovresti odiare ma continui ad amare

C’è chi parla dell’anima calpestando la tua
c’è chi insegna senza aver imparato
c’è l’infinito di tutto o di niente in ognuno di noi.

(Silvana Stremiz)

Io posso vivere
Io posso vivere
anche senza i fiori,
e anche senza musica,
potrei rinunciare a tutto questo
e a molto altro ancora,
se fosse necessario.
Ma una cosa non posso
e non vorrò mai rinunciare:
non potrò mai vivere
neanche per un giorno
senza che la musica
che ho nel cuore
sia per me l'essenziale...

(Hermann Hesse)



Nel mormorio del vento
Avrò notizie di te
se entro nel sole.
Nel magma dei vulcani
coglierò il tuo colore.
Ti cercherò
nel fondo degli abissi,
nel mormorio del vento.
T’ascolterò
adagiati sulla luna,
ci parleremo,
ci culleremo nell'occhio del ciclone.
Perché nel mondo dei sogni
io t’ho incontrata.

(Paul Eluard)


Cominciano ad accendersi
Cominciano ad accendersi
le domande della notte.
Ve ne sono di distanti,
quiete, immense, come astri:
chiedono da lassù sempre
la stessa cosa: come sei.
Altre fugaci e minute,
vorrebbero sapere
cose lievi di te e precise:
misura delle tue scarpe,
nome dell’angolo del mondo
dove potresti aspettarmi.
Tu non le puoi vedere,
ma il tuo sonno
è circondato tutto dalle mie domande.
E forse qualche volta tu,
sognando,
dirai di si, di no,
risposte miracolose e casuali
a domande che ignori,
che non vedi, che non sai.
Perché tu non sai nulla: e al tuo risveglio,
loro si nascondono,
invisibili ormai,
si spengono.
E tu continuerai a vivere allegra,
senza mai sapere
che per metà della tua vita
sei sempre circondata
da ansie, tormenti, ardori,
che incessanti ti chiedono
quello che tu non vedi
e a cui non puoi rispondere.

(Pedro Salinas)


E’ il vento
E’ il vento.
Non lo vedi ne lo senti
finché non trova un ostacolo,
come tutte le cose che ci sono sempre state.
Persino il mare sembra senza limiti,
eppure canta solo quando li trova.
Infrangendosi sulla chiglia diventa schiuma;
spezzandosi sugli scogli, vapore;
sfinendosi sulle spiagge, risacca.
La bellezza nasce dai limiti,
sempre...

(Alessandro D’Avenia)




Tu
Poi sei venuta tu,
e t'è bastata un'occhiata
per vedere
dietro quel ruggito,
dietro quella corporatura,
semplicemente un fanciullo.
L'hai preso,
hai tolto via il cuore
e, così,
ti ci sei messa a giocare,
come una bambina con la palla.
E tutte,
signore e fanciulle,
sono rimaste impalate
come davanti a un miracolo.
"Amare uno così?
Ma quello ti si avventa addosso!
Sarà una domatrice,
una che viene da un serraglio"!
Ma io, io esultavo.
Niente più
giogo!
Impazzito dalla gioia,
galoppavo,
saltavo come un indiano a nozze,
tanto allegro mi sentivo,
tanto leggero.

(Vladimir Majakovskij)


Esiste una città
Esiste una città sperduta
nell'azzurro del cielo,
dove le anime vaganti
sono una nota in armonia
con il Tutto e dove
il Tutto è musica e gioia ...
dove il sole ci parla con la luce,
con il profumo e il colore parla il fiore,
con le nuvole, con la neve e la pioggia parla l'aria.
Nel tempio del mondo
vive un impeto
che mai si placa
a infrangere
il mutismo delle cose
con la parola,
gesto, colore,
suono per esprimere
il mistero dell'Essere.

(Hermann Hesse)



Solo io
Solo io posso giudicarmi…
io so il mio passato…
quello che ho dentro
e il motivo delle mie scelte…
so quanto ho sofferto..
quanto sono forte..
e quanto fragile…io..
e nessun altro..

(Oscar Wilde)



Se si potessero
Se si potessero
trasportare i sogni in terra!
Almeno un pezzetto.
La parete che ci separa da loro
è così sottile:
un aprirsi d’occhi,
un battito di ciglia,
meno di un istante.
Prima eri di là,
ora sei di qua,
come quando da bambino
saltavi la linea di gesso nel cortile.
Tra noi e i sogni
c'è solo un velo,
un sottilissimo
velo di seta:
ma tutto vi resta impigliato...

(Stefano Benni)

Mi basta solo
Mi basta solo
una lieve carezza
che faccia
tremare un po’
la mia vita...

(Alda Merini)


Giungere a lei
Quel giorno mi venne un’ossessione, che nella curva della sua spina dorsale si sarebbero trovate delle ossa che mi avrebbero dischiuso una strada segreta per giungere fino a lei.

(Josephine Hart)



Sono...
Sono...
Sono un essere umano
che non cerca conferme nel mondo,
che costruisce da solo le sue certezze,
non si nutre di gratificazioni effimere,
che non mette in vendita se stesso,
non puoi adornare con finte promesse…
Che sogna ancora sì,
con il cuore,
per prendere forza
e credere ancora di riuscire a vivere...
di gesti semplici ,
ma autentici...

(Mayra G. Louis)



Dormi e sei nudo
Dormi e sei nudo
lo so ma non ti vedo
ascolto il tuo respiro
oltre il tappeto africano
appeso al muro.
Il corpo tuo ho voglia di vedere
ogni piega di pelle smossa dal sonno
tu che per tutti indossi un velo
con il cuore svestito nel sognare.

(Annalena Aranguren)

Non sono io
Non sono io.
Sono colui che cammina accanto a me
senza che io lo veda,
che, a volte, sto per vedere,
e che, a volte, dimentico.
Colui che tace, sereno, quando parlo,
colui che perdona, dolce, quando odio,
colui che passeggia là dove non sono,
colui che resterà qui quando morirò.

(Juan Ramón Jiménez)



C’erano cose che volevo dirgli
C’erano cose che volevo dirgli.
Ma sapevo che gli avrebbero fatto male.
Così le seppellii e lasciai che facessero male a me.

(Jonathan Safran Foer)



Je veux
Je veux dormir avec toi coude a coude
Cheveux entremeles
Sexes noues
Avec ta bouche comme oreiller.
Je veux dormir avec toi dos a dos
Sans haleine pour nous separer
Sans mots pour nous distraire
Sans yeux pour nous mentir
Sans vetements.
Je veux dormir avec toi sein contre sein
Crispee et en sueur
Brillant de mille frissons
Mangee par l’inertie folle de l’extase
Ecartelee sur ton ombre
Martelee par ta langue
Pour mourir entre les dents cariees de lapin
Heureuse.

(Joyce Mansour)



Dove sei?
Perché chiedo dove sei,
se cieco non sono,
se assente tu non sei?
Se ti vedo
andare e venire,
te, il tuo corpo alto
che termina in voce,
come in fumo la fiamma,
nell’aria, impalpabile.
E ti chiedo se,
e ti chiedo di che sei,
di chi;
ed apri le braccia
e mi mostri
l’alta immagine di te,
e mi dici ch’è mia.
E t’interrogo sempre.

(Pedro Salinas)


Que mes seins te provoquent
Que mes seins te provoquent
Je veux ta rage.
Je veux voir tes yeux epaissir
Tes joues blanchir en se creusant.
Je veux tes frissons.
Que tu eclates entre mes cuisses
Que mes desirs soient exauces sur le sol fertile
De ton corps sans pudeur.

(Joyce Mansour)

J’ai ouvert
J’ai ouvert ta tête pour lire tes pensées
J’ai croqué tes yeux pour gouter ta vue
J’ai bu ton sang pour connaitre ton désir
Et de ton corps frissonnant , j’ai fait mon aliment.

(Joyce Mansour)


Non ti arrendere
Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.
Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio
perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni
Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio
perché l’hai amato e perché ti amo
perché esiste il vino e l’amore, è certo
perché non vi sono ferite che non curi il tempo
Aprire le porte
togliere i catenacci
abbandonare le muraglie che ti protessero
vivere la vita e accettare la sfida
recuperare il sorriso
provare un canto
abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
celebrare la vita e riprendere i cieli
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni
perché ogni giorno è un nuovo inizio
perché questa è l’ora e il momento migliore
perché non sei sola, perché ti amo.

(Mario Benedetti)


L'anima
L'anima non vede,
nella vita,
se non ciò che
è già nell'anima stessa.
Non crede
se non nella propria vicenda,
e quando sperimenta qualcosa
l'esito diventa parte di essa...

(Khalil Gibran)


Io danzo la danza dell’inconsistenza
Di notte sono vagabonda nella terra della ragione
Distesa sulla solida luna
La mia anima respira domata dal vento
E dalla grande musica dei mezzi matti
Che masticano stoppie d’argento
E che volano e volano e cadono sulla mia testa
A corpo morto
Io danzo la danza dell’inconsistenza
Io danzo sulla neve bianca di megalomania
Mentre tu dietro la finestra inzuccherata di rabbia
Tu sporchi il tuo letto di sogni mentre mi aspetti.

(Joyce Mansour)


Paura dei tuoi occhi
Paura dei tuoi occhi,
di quel vertice puro
entro cui batte il pensiero,
paura del tuo sguardo
nascosto velluto d’algebra
col quale mi percorri,
paura delle tue mani
calamite leggere
che chiedono linfa,
paura dei tuoi ginocchi
che premono il mio grembo
e poi ancora paura
sempre sempre paura,
finché il mare sommerge
questa mia debole carne
e io giaccio sfinita
su te che diventi spiaggia
e io che divento onda
che tu percuoti e percuoti
con il tuo remo d’Amore.

(Alda Merini)




Dormire
Dormire,
in te dormire
anzi svegliarsi,
aprire gli occhi
nel tuo centro
nero,
bianco,
nero,
bianco.
Essere
un sole insonne
che la tua memoria
brucia
(e la memoria di me
nella tua memoria).

(Octavio Paz)

Sentire
Chi è capace di sentire, sa che si può provare piacere ancor prima di sfiorare l’altra persona.
Le parole, gli sguardi… racchiudono il segreto della danza.

(Paulo Coelho)



E' così bello sapere che tu esisti

Facciamo un patto
Compagna
tu sai
che puoi contar su di me
non fino a due
né fino a dieci
ma contare su di me.
Se a volte
sentirai
che ti guardo negli occhi,
e una vena
d’amore riconosci nei miei,
non impugnare fucili
non pensar che
deliro.
Malgrado la vena
o magari perché esiste,
puoi contare su di me.
Se altre volte
mi trovi
oscuro senza motivo,
non pensare che sono giù
puoi contare lo stesso su di me.
Ma facciamo un patto:
Io vorrei contare su di te.
È così bello
Sapere che tu esisti,
Uno si sente vivo.
E quando dico questo
voglio dire contare
anche fino a due
anche sino a cinque.
Non perché tu corra
premurosa in mio aiuto,
ma per sapere
con certezza
che sai che puoi
contare su di me.

(Mario Benedetti)


Se ti presenti
Se ti presenti ad anima nuda ad una persona,
ti stai presentando disarmata e indifesa.
Gli stai donando tutto di te:
verità nascoste, le tue emozioni, la tua anima.
Mentre lo fai devi esserne consapevole,
devi sapere che può esserci un dopo fatto di ceneri.
Devi sapere che se e quando se ne andrà
non ci sarà più nulla di integro dentro di te,
perché gli avrai donato tutto.
Ma credimi se ti dico che non c’è nulla di più bello
che farlo totalmente senza limiti né inibizioni.
Senza mettere un limite al tuo essere.
Ma mentre lo fai non devi sottovalutare le conseguenze,
il sapore e la quantità delle lacrime del dopo,
di quanto potrebbe fare male la fine
o scoprire che sono state solo” bugie di parole” a incantarti
e rendere “spoglia” la tua anima.
Se ti presenti ad anima nuda ad una persona
non sottovalutare nulla perché dopo sarà troppo tardi ”per rivestirti”.

(Silvana Stremiz)




L'anima
L'anima...nuda,
illuminava il mio cammino
con una farfalla ardente...

(Alejandro Jodorowsky)



Fa così...
Fa' così freddo,
dov'è un camino?
Dov'è un fuoco?
Dov'è la vita?
Era qui adesso,
dov'è finita?

(Vivian Lamarque - Poesie di ghiaccio)



Ti dirò
Ti dirò...
che cos’è vero amore.
È cieca devozione,
autoumiliazione illimitata,
sottomissione totale,
fede e credenza
contro se stessi
e contro il mondo,
offerta di tutto il cuore
e tutta l’anima
a chi ce li trafigge…

(Charles Dickens)




Afrodite

All'inizio,
è un nulla.
Un soffio appena,
un brivido di squame,
la carezza dell'ombra
come nube marina che si sfrangia
nella medusa dalle braccia a raggi.
Non si dirà che il mare s'è turbato
e che l'onda prende forma da quel fremito.
Nel dondolio del mare danzano pesci
e le braccia delle alghe,
serpentine,
le curva la corrente,
come il vento le messi della terra,
il crine dei cavalli.
Tra due infiniti blu s'avanza l'onda,
tutta di sol coperta, risplendente,
liquido corpo,
instabile,
d'acqua cieca.
Accorre il vento da lontano e reca
il polline dei fiori e altri odori
della terra contigua,
oscura e verde.
Tuonando,
l'onda rotola,
e feconda si lancia
verso il vento che l'attende
nel letto scuro di rocce che si increspano
di unghie appuntite e vite brulicanti.
Ancora in alto le acque si sospendono
nell'istante supremo di tanta gestazione.
E quando,
in un'estasi di vita che comincia,
l'onda si frange e sfrangia sulle rocce,
le avvolge,
le cinge,
le stringe e poi vi scorre
dalla spuma bianca,
dal sole,
dal vento che ha spirato,
dai pesci,
dai fiori e da quel polline,
dalle tremule alghe,
dal grano,
dalle braccia della medusa,
dai crini dei cavalli,
dal mare,
dalla vita tutta,
Afrodite è nata,
nasce il tuo corpo.

( José Saramago)




Chi c'è
Chi non vuole esserci
non c’è nemmeno
se ti ci siedi accanto.
Chi c’è,
c’è anche quando credi
che non ci sia...

(Massimo Bisotti)


Con gli occhi della verità
Ora ti guardo con gli occhi della verità
Vedo tutto senza false illusioni.
Ho preso il treno sbagliato
ancora un viaggio nel ridicolo
a farmi incantare da belle parole.
Regina per un attimo di mille illusioni.
Com'è stupido il cuore,
ascolta sempre quello che vuole
non vede, né sente l'evidente.
Quando è in preda alla passione
il nero appare bianco,
il mare è senza sale,
e il cielo senza nuvole,
anche quando piove.
Ma poi...
arriva sempre l'ora della verità,
si scatena come il vento della tempesta,
s'innalza l'onda col sapore del sale,
il bianco si tinge di nero
e Dio quanto fa male mentre,
il cielo si riempie di nuvole,
e scende lentamente quella lacrima amara
che si chiama consapevolezza.

(Silvana Stremiz)


Bussò il vento

Bussò il vento – come un uomo stanco
Ed io garbata ‘Entra’ gli risposi
Con ferma voce – e allora egli rapido
Entrò nella mia camera
Ospite senza piedi
Invitarlo a sedere era impossibile
Tanto sarebbe valso presentare
All’aria una poltrona
Ed ossa non aveva, per tenerlo
Il suo parlare era come il fiato
Di molti colibrì ronzanti insieme
Da un celeste cespuglio
Un’onda, la sua faccia e mentre andava
Dalle dita una musica gli usciva
Di suoni tremuli
Soffiati nel cristallo
Indugiò, sempre qua e là muovendo
Poi timidamente
Bussò di nuovo – fu come una raffica
Ed io rimasi sola

(Emily Dickinson)



Il sole è il sorriso della vera vita
Al buio resto con il mio dolore.
Mi ascolto e attendo
non so cosa.
Tu, nella tua mente hai già deciso
che di tenebra e zolfo
sia fatta la mia anima
e il sole mi sia il peggior nemico
Ti spiegherei
ma troppe volte ti parlai senza voce
perché aveva da dire
molto di più il mio silenzio
Perché spesso ho ingoiato le mie lacrime
e ho pianto un fiato da te
e inoltre la tua palese indifferenza

(Xeka Anileda)



Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

(Pablo Neruda)



Et un sourire
La nuit
n'est jamais complète.
Il y a toujours,
puisque je le dis,
puisque je l'affirme,
au bout du chagrin
une fenêtre ouverte,
un fenêtre éclairée,
Il y a toujours
un rêve qui veille.
Désir à combler,
faim à satisfaire,
Un coeur généreux,
Une main tendue,
une main ouverte.
Des yeux attentifs,
une vie,
la vie
à se partager.

(Paul Eluard)



Borboletas
Quando depositamos muita confiança ou expectativas em uma pessoa,
o risco de se decepcionar é grande.
As pessoas não estão neste mundo para satisfazer as nossas expectativas,
assim como não estamos aqui,
para satisfazer as dela.
Temos que nos bastar... nos bastar sempre e quando procuramos estar com alguém,
temos que nos conscientizar de que estamos juntos porque gostamos,
porque queremos e nos sentimos bem, nunca por precisar de alguém.
As pessoas não se precisam, elas se completam... não por serem metades,
mas por serem inteiras,
dispostas a dividir objetivos comuns,
alegrias e vida.
Com o tempo,
você vai percebendo que para ser feliz com a outra pessoa,
você precisa em primeiro lugar, não precisar dela.
Percebe também que aquela pessoa que você ama (ou acha que ama)
e que não quer nada com você, definitivamente,
não é o homem ou a mulher de sua vida.
Você aprende a gostar de você,
a cuidar de você,
e principalmente a gostar de quem gosta de você.
O segredo é não cuidar das borboletas
e sim cuidar do jardim para que elas venham até você.
No final das contas,
você vai achar não quem você estava procurando,
mas quem estava procurando por você.

(Mario Quintana)


Tocco la tua bocca
Tocco la tua bocca,
con il dito tocco il bordo della tua bocca,
la disegno come se uscisse dalla mia mano,
come se per la prima volta la tua bocca si aprisse,
e mi basta chiudere gli occhi per rifarlo tutto e ricominciare,
faccio nascere ogni volta la bocca che desidero,
la bocca che la mia mano sceglie e ti disegna sulla faccia,
una bocca scelta tra tutte,
con sovrana libertà scelta da me per disegnarla
con la mia mano sulla tua faccia,
e che per un caso che non cerco di comprendere
coincide esattamente con la tua bocca
che sorride da sotto la mia mano che ti disegna.
Mi guardi, da vicino mi guardi,
sempre più da vicino,
e allora giochiamo al ciclope,
ci guardiamo ogni volta più da vicino
e gli occhi si ingrandiscono,
si avvicinano, si sovrappongono,
ed i ciclopi si guardano,
respirando confusi,
le bocche si incontrano e lottano debolmente
mordendosi le labbra,
appoggiando appena la lingua tra i denti,
giocando nei suoi recinti dove un’aria pesante
va e viene con un profumo vecchio e un silenzio.
Allora le mie mani cercano di fondersi nei tuoi capelli,
accarezzare lentamente la profondità dei tuoi capelli
mentre ci baciamo come se avessimo la bocca piena di fiori e di pesci,
di movimenti vivi, di fragranza oscura.
E se ci mordiamo il dolore é dolce,
e se ci affoghiamo in un breve e terribile assorbire simultaneo dell’alito,
questa istantanea morte é bella.
E c’é una sola saliva ed un solo sapore a frutta matura,
ed io ti sento tremare contro di me
come una luna nell'acqua.

(Julio Cortazar)



Je te regarde et le soleil grandit
Je te regarde et le soleil grandit
il va bientot couvrir notre journée.
Eveille-toi coeur et couleur en tete
pour dissiper les malheurs de la nuit.
Je te regarde tout est nu
dehors les barques ont peu d'eau,
il faut tout dire en peu de mots.
La mer est froide sans amour,
c'est le commencement du monde
les vagues vont bercer le ciel
toi tu te berces dans tes draps.
Tu tires le sommeil à toi.
Eveilles-toi,
que je suive tes traces.
J'ai un corps pour t'attendre,
pour te suivre des portes de l'aube
aux portes de l'ombre.
Un corps pour passer ma vie
à t'aimer,
Un coeur pour rever
hors de ton sommeil.

(Paul Eluard)

Le coeur tremblant, la joue en feu

Le coeur tremblant, la joue en feu,
J'emporte dans mes cheveux
Tes lèvres encore tièdes.
Tes baisers restent suspendus
Sur mon front et mes bras nus
Comme des papillons humides.
Je garde aussi ton bras d'amant,
Autoritaire enlacement,
Comme une ceinture à ma taille.

(Cècile Sauvage)




A volte
A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.

(Alessandro Baricco)



Vivimi così
Vivimi così,
intenta ad unire fiaba e desiderio
tra le righe di una poesia
lontana dal mondo.
Tienimi così,
tra le mani,
ignorando la mia anima inquieta
in balia dell’umore
di un attimo.
Prendimi così,
accesa come scintilla di fuoco
che illumina la notte,
mentre antitetiche parti di noi,
ballano in silenzio,
in cerca di un suono percettibile

(Carina Spurio)


Dovrà capitare
Dovrà capitare
prima o poi
che due anime selvatiche
che non vogliono sentirsi strette da nessuno,
né chiuse agli angoli del mondo
e che si amano abbastanza
da non scappare né inseguire,
si fermino a comprendere
che completarsi è questo.
È chiudersi all'aperto
sapendo che a nessuno dall'esterno
sarà permesso entrare dentro.
Si può rischiare
di restare insieme tutta la vita così,
senza che sia una minaccia,
ma solo un sublime stato di grazia
e di strafottente
e imbarazzante felicità ...

( Massimo Bisotti )

Piacere
Andate nei vostri campi e giardini, 
E imparerete che il piacere dell'ape è raccogliere il nettare del fiore, 
E che il piacere del fiore è conceder all'ape il suo nettare. 
Poiché il fiore per l'ape è una fonte di vita, 
E l'ape per il fiore è una messaggera d'amore. 
E per l'ape e per il fiore donarsi e ricevere piacere è allo stesso necessità ed estasi.

(Khalil Gibran)

Nessuno sa
Nessuno sa
che sei entrato nella mia vita e non importa,
noi lo sappiamo.
Sappiamo che entrare e uscire da una mente
non c’entra niente con il chiudere porte.
Tenere per mano una mente
non è come tenere per mano una mano.
Non puoi lasciare andare un pensiero semplicemente
lasciando la presa.
Ma se qualcuno per caso un domani
dovesse chiederti ancora
qualcosa di noi,
tu non dirgli niente di me,
di quel che ti ho raccontato.
Di’soltanto che io ....
non ho mai avuto paura di amarti.

(Massimo Bisotti)



Ho parole straniere
Ho parole straniere in punta di lingua.
Un nodo stretto allo stomaco.
Se non ti parlo;
è perché ti ho detto più di quanto saprei dirti.
Con fili di silenzio ti ho disegnato:
il lungo travaglio della mente che ti partorisce
ogni quando mi manchi.
Ti fai sospiro e tormento
per troppe braccia allungate invano. 
Troppi occhi lanciati all'orizzonte. 
Del tuo divenir sostanza
ad ogni costo.

(Anileda Xeka)

Perduto
Duro? No.
Sono fragile, mi creda.
Ed è la certezza della mia fragilità
che mi porta a sottrarmi ai legami.
Se mi abbandono,
se mi lascio catturare,
sono perduto.

(J. Saramago)



Non ti arrendere
Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.
Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio
perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni
Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio
perché l’hai amato e perché ti amo
perché esiste il vino e l’amore, è certo
perché non vi sono ferite che non curi il tempo
Aprire le porte
togliere i catenacci
abbandonare le muraglie che ti protessero
vivere la vita e accettare la sfida
recuperare il sorriso
provare un canto
abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
celebrare la vita e riprendere i cieli
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni
perché ogni giorno è un nuovo inizio
perché questa è l’ora e il momento migliore
perché non sei sola, perché ti amo.

(Mario Benedetti)


Non chiedo niente a nessuno
Quando desidero incontrarla,
quasi preferisco non incontrarla,
per non doverla poi lasciare.
Non so bene ciò che voglio,
né voglio sapere ciò che voglio.
Voglio solo
pensare a lei.
Non chiedo niente a nessuno,
neppure a lei,
se non pensare.

(Fernando Pessoa)



Poesia
Ho speso un'ora pensando un verso
che la penna non vuole scrivere.
Tuttavia esso è qui dentro
inquieto, vivo.
Esso è qui dentro
e non vuole uscire.
Ma la poesia di questo momento
inonda tutta la mia vita.

(Carlos Drummond De Andrade)


Amare
Ho chiuso gli occhi per non vederti
e la mia bocca per non parlare
E dai miei occhi chiusi
sono scese lacrime
che non ho asciugato,
e dalla mia bocca chiusa
sono nati sussurri
e parole mute
che ti ho ho dedicato….
L’amore è quando
le persone vivono
l’uno nell'altro.

(Mario Quintana)


Dedicatevi alla vostra arte
Prendete la penna e cominciate a scrivere,
e smettetela di piagnucolare.
Prendete il pennello e, tanto per cambiare,
siate buoni con voi stessi: mettetevi a dipingere.
Ballerine, infilate un’ampia veste, legatevi i nastri nei capelli,
alla vita o alle caviglie e dite al corpo di muoversi: danzate.
Attrici, scrittrici, poetesse, musiciste: bando alle ciance.
Non pronunciate neanche una parola
a meno che non siate cantanti.
Chiudetevi in una stanza o in una radura sotto il cielo.
E dedicatevi alla vostra arte.

(C. Pinkola Estès)


Il canto d'ebrezza
Voi, uomini superiori,
che vi pare?
Son io un indovino?
Un sognatore?
Un ebbro?
Un interprete di sogni?
Una campana di mezzanotte?
Una goccia di rugiada?
Un vapore e un profumo d'eternità?
Non lo udite?
Non l'odorate?
Or ora il mio mondo divenne perfetto,
la mezzanotte è anche il meriggio,
il dolore è anche una gioia,
la maledizione è anche una benedizione,
la notte è anche sole.
Allontanatevi se no imparerete:
che un savio è pure folle...

(Friederich Nietzsche)



Vorrei
Io vorrei essere aiutata ma non a capire.
Perché ho capito fin troppo.

(Alda Merini)


Imbarazzata
Imbarazzata davanti a te
canticchio a memoria
alcune canzoni d'amore,
tu m'incoraggi
ed alzo la voce.
Tu, che mi ami
e non vuoi nulla da me,
ti sei accomodato gioioso
al tavolo del mio corpo
fra i piatti della mia carne
e i bicchieri col mio sangue.
Ti minaccio
con una colomba bianca.

(Maram al Masri)





The words
The words the happy say,
are paltry melody.
But those the silent feel,
are beautiful.

(Emily  Dickinson)

Notte, lunga
Qualcuno misura singhiozzando
l’estensione dell’alba.
Qualcuno pugnala il cuscino
in cerca del suo impossibile
spazio di quiete

(Alejandra Pizarnik)



Ho un talento
Probabilmente mi innamorerò sempre di qualcuno che ama qualcun altro.
Perché? Così.
Ho un talento particolare per le situazioni impossibili.
Tutti hanno talento per qualcosa.

(David Grossman)

Era felice al vento
Era felice al vento,
lo accoglieva in ascolto.
Era di quelli che afferrano una frase
dove gli altri
intendono solo chiasso...
in un tuono lui riconosceva una voce dire.
E mentre l'ascoltava anche la leggeva,
scritta e stesa.
Chi vede un fiume guarda
il verso in cui scorre il fiume,
dove scende la corrente.
Ma il futuro di un  fiume
è alla sorgente.
Lui guardava all'origine del vento...
divideva ...il soffio e le nuvole.
S'intendeva di vento...
sapeva il vento di est...
Sapeva il vento dell'ovest...
Vedeva più lontano,
fiutava e percepiva segni remoti,
più di chiunque.
Si accorgeva dove l'acqua
scorreva segreta sotto terra.
In lui si concentrava l'energia dell'ultimo,
un riassunto di esistenze perdute...
A chi gli chiedeva cosa avesse visto,
sentito,
se il cielo era per caso più vicino,
rispondeva....
ch'era più vuoto,
senz'ali,
senza polvere,
nè fumo.
Era un palmo di mano spalancata...

( Erri De Luca)


Sapore
“…Mi bacia a lungo sulla bocca, poi si lecca le labbra
e dice che sono il sapore della sua vita…”

(M.Mazzantini)


Prova
…avere la prova che non sono stata solo per te,
come chiedevi,
pura idea,
puro spirito,
ma che mi hai anche sentita,
qualche volta almeno,
come spina acuta,
nel cuore,
e nella carne.
Saper che hai tremato
al dubbio di perdermi,
di non ritrovarmi…

(Sibilla Aleramo)


Stanco
Sono stanco...
e non vorrei
che posare il viso nel tuo grembo,
sentire la tua mano sul mio capo
e rimanere così per tutte le eternità...

(Franz Kafka) 


Mai solo
Ogni notte una poesia.
Sul foglio solitario
la mano si muove.
Nel silenzio
contemplo il chiarore
tremulo della via,
e sento come se ci fosse
qualcuno sulla pelle,
sfiorandomi con le labbra.
Se dovessi scegliere
starei con la penna
in mano. Mai sola,
ogni notte.

(Montserrat Abelló)


Voglio
Non ho giustificazioni per il mio modo errato di provare sentimenti. Per istinto altero la natura degli istinti.
Senza volere...voglio in modo sbagliato.

(Fernando Pessoa)



Volevo dire
Volevo dire che io la voglio, la vita,
farei qualsiasi cosa per poter averla,
tutta quella che c’è,
tanta da impazzirne,
non importa,
posso anche impazzire ma la vita
quella non voglio perdermela,
io la voglio, davvero,
dovesse anche fare un male da morire
è vivere che voglio.
Voglio cavalcare la mia vita …
senza voltarmi …
voglio lasciare dietro di me solo polvere …
e correre incontro al mio destino,
e adesso …
provate a prendermi …

(Alessandro Baricco)





Ancora un giorno

Rubo ancora un giorno al sogno
alle parole spese ad ingannare
quelle ascoltate con l’anima
piena di domani, senza futuro.
Alla fantasia delle promesse
uccise dalla cruda realtà.

Rubo ancora un istante
ad ascoltare i silenzi
di quello che poteva
il rumore di quello che non è.

Rubo ancora un domani
un attimo, un sorriso,
un abbraccio, un ricordo
un fotogramma, un ti amo.
Rubo ancora un ieri
una melodia che riempia,
l’illusione fantastica,
la gioia di una promessa.

Rubo un giorno al sogno
prima di dire addio
prima del dolore del nulla
prima del vuoto di un incubo
della condanna eterna
di un sogno spezzato.

(Silvana Stremiz)

Il rumore dei tuoi passi
Conoscerò il rumore dei tuoi passi che sarà diverso da tutti gli altri.
Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra.
Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica.

(Antoine de Saint-Exupéry)


Stanchezza
Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in se',
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e cio' che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
c'è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere...
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza...

(Alvaro De Campos)



Il violinista pazzo
Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud,
la sua musica selvaggia
per la prima volta
nel villaggio quel giorno.
Egli apparve
all'improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all'improvviso se ne andò,
e invano
sperarono di rivederlo.
La sua strana musica infuse
in ogni cuore un desiderio di libertà.
Non era una melodia,
e neppure una non melodia.
In un luogo molto lontano
in un luogo assai remoto,
costretti a vivere,
essi sentirono una risposta
a questo suono.
Risposta a quel desiderio
che ognuno ha nel proprio seno,
il senso perduto che appartiene
alla ricerca dimenticata.
La sposa felice capì
d'essere malmaritata,
l'appassionato e contento amante
si stancò di amare ancora,
la fanciulla e il ragazzo furono felici
d'aver solo sognato,
i cuori solitari che erano tristi
si sentirono meno soli in qualche luogo.
In ogni anima sbocciava il fiore
che al tatto lascia polvere senza terra,
la prima ora dell'anima gemella,
quella parte che ci completa,
l'ombra che viene a benedire
dalle inespresse profondità lambite
la luminosa inquietudine
migliore del riposo.
Così come venne andò via.
Lo sentirono come un mezzo-essere.
Poi, dolcemente,
si confuse con il silenzio e il ricordo.
Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
morì la loro statica speranza,
e poco dopo dimenticarono
che era passato.
Tuttavia,
quando la tristezza di vivere,
poichè la vita non è voluta,
ritorna nell'ora dei sogni,
col senso della sua freddezza,
improvvisamente ciascuno ricorda,
risplendente come la luna nuova
dove il sogno-vita diventa cenere,
la melodia del violinista pazzo.

(Fernando Pessoa)


Stava cominciando a...
Cancellare!
Ecco,
era proprio quello che avrei dovuto fare anch'io,
con tutta l'enorme quantità di cose che avevo in mente.
Stavo cominciando a comprendere
che c'era un mondo nella mia testa
e un altro all'esterno
e che questi due mondi
avevano raramente
la felice idea di coincidere...

( Susanna Tamaro )


Sei tu
È che sei tu.
E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede.
Per quanto cerca di trattenermi, se si tratta di te… io sono felice.

(Carol Ruiz Zafòn)


Tremendamente intrigante
… Io vivo con intensità
sento dentro ogni momento
fino infondo.. con odio e amore
verso le gioie e i dolori
Quello che ho non mi basta mai
Cerco le risposte che non ho
dei tanti “perché”.. dei tanti” se”
i” forse” e i “ma” non hanno più senso
Oggi comprendo l’importanza
di ogni gesto, di ogni parola.
Di ciò che ho.. di ciò che” potevo”
e non mi arrendo non posso non voglio
Tutto ha un colore.. un sapore diverso
gli anni ne hanno dato un altro senso.
È tutto magicamente stupendo
o tragicamente deludente.
Ma tutto ma proprio tutto
.. tremendamente intrigante …

(Silvana Stremiz)


Diverso
Lui le passò la mano su tutte le vertebre, una per una, e lei non disse: basta mi fai il solletico, anche se lui temeva che lo facesse da un momento all'altro.
Invece rimase semplicemente a guardare fuori dalle tende scolorite, coi capelli che frusciavano da un lato.
Lui le accarezzò la spina dorsale da cima a fondo, un pezzetto alla volta, e per tutto il tempo che gli ci volle per farlo, il suo cervello rimase assolutamente in silenzio.
È a questi spazi vuoti che bisogna stare attenti, perché si riempiono di sentimento prima ancora che uno si renda conto di cos'è successo; e che si ritrovi, arrivato in fondo alla spina dorsale di lei, diverso.

(Aimee Bender)



Senza parlare
Si può entrare in contatto con le persone anche senza parlare...
C'è un modo di entrare in contatto tra esseri umani
più percettivo e affidabile della parola,
fatto di sguardi,
silenzi,
gesti e messaggi ancora più sottili;
è il modo in cui un essere umano nel suo intimo
risponde al richiamo di un altro,
quella silenziosa complicità
che nel momento del pericolo
dà alla muta domanda una risposta
più inequivocabile di qualsiasi confessione o argomentazione,
e il cui senso è semplicemente questo:
io sono dalla tua parte,
anch'io la penso così,
condivido la tua preoccupazione,
noi due siamo d'accordo...

(Sándor Márai )


Tutta notte
Tutta quella notte camminai da solo e piansi.
Strappai una rosa e l’abbandonai a terra.
Il mio cuore era piombo:
tutta quella notte …
in ascolto per sentire un terribile suono.
Un albero si piegò
e rugiada gocciò dalla sua chioma,
la terra era calda; l’alba arrivò solenne.
Mi misi lungo disteso sull’erba
e là pronunciai il tuo nome
ma mi rispose il silenzio.

(Arna Bontemps)



Invito alla vita
Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle,
rivoluzione cocente, esplosione.
Ho odiato il fuoco che dorme in te,
sii di brace
diventa una vena appassionata,
che grida e s’infuria.
Arrabbiati, il tuo spirito non vuole morire
non essere silenzio
innanzi al quale scateno la mia tempesta.
La cenere degli altri mi è sufficiente,
tu, invece, sii di brace.
Diventa fuoco ispiratore delle mie poesie.
Arrabbiati, abbandona la dolcezza,
non amo ciò che è dolce
il fuoco è il mio patto,
non l’inerzia o la tregua con il tempo
non riesco più ad accettare la serietà
e i suoi toni gravi e tranquilli.
Ribellati al silenzio umiliante
non amo la dolcezza
ti amo pulsante e vivo come un bambino
come una tempesta, come il destino
assetato di gloria suprema, nessun profumo
può alterare le tue visioni, nessuna rosa…
La pazienza? È la virtù dei morti.
Nel gelo dei cimiteri, sotto l’egida dei versi
si sono addormentati
e abbiamo dato calore alla vita
un calore esaltato,
passione degli occhi e delle gote.
Non ti amo oratore, ma poeta
il cui inno esprime ansia
tu canti, sebbene alterato,
anche se la tua gola sanguina
e se la tua vena brucia.
Ti amo boato dell’uragano
nel vasto orizzonte
bocca tentata dalla fiamma,
disprezzando la grandine
dove giacciono desiderio e nostalgia.
Odio le persone immobili
aggrotta le sopracciglia,
mi annoi quando ridi
le colline sono fredde o calde,
la primavera non è eterna
il genio, mio caro amico, è cupo
e i ridenti sono escrescenze della vita
amo in te la sete eruttiva del vulcano
l’aspirazione della notte profonda
a incontrare il giorno
il desiderio della sorgente
generosa di stringere le otri
ti voglio fiume di fuoco,
la cui onda non conosce fondo.
Arrabbiati contro la morte maledetta
non sopporto più i morti.

(Nazik al-Mala’ika)

Bisogno
Il mio corpo
ha bisogno di te.
Spesso mi hai
quasi guarita.

(Frida Khalo a Diego Rivera)



Come te
Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io.
Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me.
Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

(Frida Kahlo)



Se esiste sulla terra qualcosa di magico davvero
Certe melodie s’insinuano nella parte più nascosta del tuo essere, e restano li, come dimenticate, per poi tornare un giorno, con un soffio di vento, il pianto di un bimbo, il sorriso di un padre… con l’emozione di un gesto inaspettato.
I tuoi occhi osservano la vita che c’è intorno, ed ecco, nella testa, come d’incanto quel suono ricomincia, quelle note, infondo mai sparite, le senti davvero, e danno un sapore diverso a tutto quanto vedi.
Note che si disegnano sulla pelle, note che danzano coi pensieri.
Se esiste sulla terra qualcosa di magico davvero, allora di certo quel qualcosa ha un nome, MUSICA.

(Anton Vanligt)


Accordi di cristalli
La pioggia è sguardi d’angeli
in gloria, accordi di cristalli.
E su tutto questo: l’allegria di stare
non accanto, né sopra e
neppure dentro, ma in Lei.
Confusi entrambi, più che fusi.
Diventati ormai un solo corpo,
un’anima sola che bacia se stessa
negli spazi bianchi, dimentica del mondo.

(Manuel Altolaguirre)


E non saremo mai
Non c’è domanda che io ti possa fare
se mi rispondi sempre
che sei mare.
Del resto il nostro incontro
è stato vento,
vento che urlava
per strettoie e forre.
Mare che invade coste
e le sommerge,
furia, sudore, corpo a corpo.
Non siamo e non saremo mai
pace e silenzio, ferma calma,
la brezza dolce che accarezza
e passa.
Siamo fatti di carne, tu ed io
quella carne che uccide
e che germoglia.
Di pelle che trema per una carezza,
di scuotimenti improvvisi
e terremoti.
Siamo fatti di carne tu ed io
e di natura che non ha domande.

(Abner Rossi)



C'è un oggi
C’è un oggi, che è quell'istante che decide o che noi decidiamo, da cui poi non è più possibile tornare indietro, neanche volendo.

(Silvana Stremiz)



A casa
È bello tornare 
Togliersi le scarpe 
Lavare via con l’acqua la polvere del lungo giorno 
Toccare nuda le pareti nude della casa 
Camminare come cieca tra i mobili, i libri, le lampade 
come una cieca che possiede solo queste povere cose 
Dovrei sistemare le porte, ridipingere il soffitto 
smerigliare gli specchi dove mi smarrisco 
dove guardo una che non può scappare da nessuna parte 
perché la casa è una torre che nessuno conosce 
Meglio così 
Mi basta quello che ho 
Mie sono le formiche assorte 
il percorso brillante delle lumache 
la rana appena nata nel bagno di mia figlia 
e questo lungo blues per dire il tuo nome 
come un trofeo.

(Soledad Álvarez)


Tienimi stretta
Tienimi stretta
tienimi vicina
portami con te.
Dentro questo passo
in quello che verrà
dentro questa mano
in quella che nascondi
Dentro ogni pensiero
dentro ogni sgambetto
portami con te
dentro un movimento
dentro la sua pausa
quando siamo fermi
soli in riva al mondo
quando tu mi guardi
quando non rispondo
prendimi la faccia
usa quelle mani
prendimi la faccia
voglio che rimani
Guardami.
e se devi andare
fa che sia per gioco
fa che sia per poco
fa che sia per finta
come nascondino
come da bambino
non è come sembra
tu sei la mia ombra
perché sei con me
anche quando piove
anche quando dormo
anche quando sogno
anche quando ballo
dentro una canzone
dentro un’emozione
dentro il suo riflesso
fuori come adesso
e prima di andar via
prendimi le mani
scioglimi i capelli
scoprimi la pelle



abita i miei cuori
abita gli odori
abita gli errori
abita la vita.
Vivimi così.
Anche da lontano.

 (Ellie Arroway)


La musica 
Ho la musica dentro
lei mi abita
quando mi alzo
lei già mi aspetta
quando cammino
lei mi cammina davanti
io sto sempre danzando nella mia carne
sto sempre sentendo un suono che la mia anima
sa che esiste malgrado la dissonanza
della mia vita.

(Vera Lùcia de Oliveira)



Sospensione
Fuori da me,
nello spazio,
errante,
la musica dolente di un valzer;
dentro me,
profondamente nel mio essere,
la musica dolente del tuo corpo;
e in tutto,
vivendo l’istante di tutte le cose,
la musica della notte rischiarata.
Il ritmo del tuo corpo nel mio corpo…
Il dolce giro di valzer lontano,
titubante…
i miei occhi che bevono i tuoi occhi,
il tuo viso.
E il desiderio di piangere,
che giunge da tutte le cose.

(Vinicius De Moraes)



Je t’ai écrit au clair de lune
Je t’ai écrit au clair de lune
Sur la petite table ovale,
D’une écriture toute pâle,
Mots tremblés, à peine irisés
Et qui dessinent des baisers.
Car je veux pour toi des baisers
Muets comme l’ombre et légers
Et qu’il y ait le clair de lune
Et le bruit des branches penchées
Sur cette page détachée.

(Cècile Sauvage)


Non ti avvicinare
No, non t’avvicinare!
E’ meglio da lontano
ch’io li ami e desideri i tuoi occhi
solo quando si attende
appare bella la felicità,
e non cercata ci manda un suo cenno.
No, non t’avvicinare!
E’ molto più suadente
questo fremito dolce di paura e d’attesa.
ed e’ molto più bello
ciò che a lungo s’insegue
e il suo presentimento che ci turba.
No, non t’avvicinare!
Perché farlo e a che scopo?
Soltanto da lontano tutto splende
come una stella, tutto
ci incanta da lontano.
No, non avvicinarmeli i tuoi occhi.

(Desanka Maksimovic)




Dismisura dell'anima
I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima
e io su questo sapore agrodolce
vorrò un giorno morire,
perché il foglio bianco è violento.
Violento come una bandiera,
una voragine di fuoco,
e così io mi compongo
lettera su lettera all’infinito
affinché uno mi legga
ma nessuno impari nulla
perché la vita è sorso, e sorso
di vita i fogli bianchi
dismisura dell’anima.

(Alda Merini)


Addii
I veri addii scattano nella mente,
sono silenziosi.
Sono i più veri, i più pericolosi.
Sono quelli che tieni per te.
E puoi anche continuare a sentirla una persona.
Non ti avrà più se l’hai salutata dentro.

(Massimo Bisotti)


Ci sono...
Ci 
sono vuoti che
le parole colmano,
altri che le parole scavano.
Ci
sono silenzi che
sono un dono
altri che uccidono
che non hanno senso.
Ci
sono parole giuste
parole sbagliate
parole dette o taciute
per non fare del male.
Parole attese, sospirate.
Ci
sono parole…
Ci
sono silenzi…
Un “ci sono” mancato
un “mi dispiace”
non pronunciato.
Un “sospeso” non colmato.
Ci
sono silenzi che attendono
l’arrivo di una spiegazione
per poter spegnere il tormento
di quei perché senza senso.

(Silvana Stremiz)


Pudore
Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice che il suo bambino è bello.

(Antonia Pozzi)


Al mercato delle parole
Al mercato delle parole
si vendono parole e parole;
a cento a cento,
a mille a mille
vengono i parolai.
Hai in cuore qualcosa da dire?
Al mercato dei ciarlatani
nascondilo nel silenzio.

(Rabindranath Tagore)


La solitudine
La solitudine non è vivere da soli,
la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno
o a qualcosa che sta dentro di noi;
la solitudine non è un albero
in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui:
è la distanza fra la linfa profonda e la corteccia,
tra la foglia e la radice.

(Josè Saramago)


Richiesta
Voglio altre ombre dorate, altre palme
con altri voli di uccelli stranieri
voglio strade differenti, nella neve,
una fanghiglia differente quando piove,
voglio il fervido odore di altri legni,
voglio il fuoco con fiamme forestiere,
altre canzoni, altre asprezze,
che non abbia conosciuto le mie tristezze.

(Silvina Ocampo)


Déjame sueltas las manos
Déjame sueltas las manos y
el corazón, déjame libre!
Deja que mis dedos corran por los caminos de tu cuerpo.
La pasión -sangre, fuego, besos- 
me incendia a llamaradas trémulas. 
Ay, tú no sabes lo que es esto! 
Es la tempestad de mis sentidos
doblegando la selva sensible de mis nervios. 
Es la carne que grita con sus ardientes lenguas! 
Es el incendio! 
Y estás aquí, mujer, como un madero intacto
ahora que vuela toda mi vida hecha cenizas 
hacia tu cuerpo lleno, como la noche, de astros!
Déjame libre las mano
sy el corazón, déjame libre!
Yo sólo te deseo, yo sólo te deseo! 
No es amor, es deseo que se agosta y se extingue,
es precipitación de furias,
acercamiento de lo imposible, pero estás tú, 
estás para dármelo todo,
y a darme lo que tienes a la tierra viniste- 
como yo para contenerte, 
y desearte, 
y recibirte!

(Pablo Neruda)


Song
Love thou thy dream
all base love scorning,
love thou the wind
and here take warning
that dreams alone can truly be,
for ’tis in dream I come to thee.

(Ezra Pound)



J’ai presque peur
J’ai presque peur, en vérité,
Tant je sens ma vie enlacée
À la radieuse pensée
Qui m’a pris l’âme l’autre été,

Tant votre image, à jamais chère,
Habite en ce cour tout à vous,
Mon cour uniquement jaloux
De vous aimer et de vous plaire ;

Et je tremble, pardonnez-moi
D’aussi franchement vous le dire,
À penser qu’un mot, un sourire
De vous est désormais ma loi,

Et qu’il vous suffirait d’un geste,
D’une parole ou d’un clin d’oeil,
Pour mettre tout mon être en deuil
De son illusion céleste.

Mais plutôt je ne veux vous voir,
L’avenir dût-il m’être sombre
Et fécond en peines sans nombre,
Qu’à travers un immense espoir,

Plongé dans ce bonheur suprême
De me dire encore et toujours,
En dépit des mornes retours,
Que je vous aime, que je t’aime !

(Paul Verlaine)


Il destino di chi sente troppo
Si sentiva invisibile, inadatta, incompresa.
E’ il destino di tutti quelli che Sentono troppo.
Il destino di tutti quelli che Amano troppo.
La via obbligata del troppo pensare è veder svanire, sotto un velo di incomprensibilità, questo illogico mondo
e restare irrimediabilmente soli.

(Anton Vanligt)


Ci sono persone che...
Ci sono persone
che tirano fuori il peggio di te,
altri tirano fuori il meglio,
e poi ci sono quelli rari,
dai quali diventi dipendente,
che tirano fuori solo il più.
Di tutto.
Ti fanno sentire così vivo
che li seguiresti dritto all'inferno,
solo per drogarti ancora
una volta di loro...

(Karen  Moning)


Per chi scrive
Eppure, alla domanda: “Per chi scrive ?” aveva spontaneamente risposto: “Per nessuno; per il silenzio, forse, che è sempre attesa di qualcuno."

(Edmond Jabès)


E sto abbracciato a te
Il modo tuo d'amare
È lasciare che io ti ami.
Il si con cui ti abbandoni
È il silenzio. I tuoi baci
Sono offrirmi le labbra
Perché io le baci.
Mai parole o abbracci
Mi diranno che esistevi
E mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi,
tu, no.
E sto abbracciato a te
Senza chiederti nulla, per timore
Che non sia vero
Che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
Senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
Con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

(Pedro Salinas - La voce a te dovuta)


Una poesia è fatta anche di silenzio…
Una poesia è fatta anche di silenzio…
una parte di silenzio diventa parole
e una parte resta silenzio.
Perciò intorno ad ogni poesia
resta il grande margine della pagina bianca.
Perciò bisogna imparare a leggere
anche gli spazi bianchi.
Questo vuol dire che là dove son segnati,
bisogna fermarsi e lasciare che,
come da un’apertura improvvisa,
il silenzio entri e ci sommerga
come un fiotto d’acqua.
E quando leggeremo le parole che seguono,
ci appariranno più importanti:
ci accorgeremo di come il poeta le ha scelte
ad una ad una, con cura,
di come ciascuna di esse sia preziosa.
Poichè le parole sono circondate da silenzio,
è come se il loro eco continuasse a vibrare
in quel silenzio.

(Donatella Bisutti)


La scaletta di corda
Al mattino svegliarsi
senza una poesia,
senza parole,
è come tastare
vuoto il posto nel letto
accanto a me.
Nella notte qualcuno
ha fatto una retata
e le parole
in fretta deportate
come rondini in fila
sono volate.
Sgarbatamente
ti hanno strattonato.
Per l’assenza il mio petto
cavo risuona
come nicchia murata
sotto le nocche delle dita.
Ora dalla finestra
vedo ondeggiare
sempre più piccola
più lontana lassù
la tua scaletta
di corda.

(Erminia Gallo)


E se dal desiderio ricevo qualche pena...
E se dal desiderio ricevo qualche pena,
non me ne lamento,
giacchè il suo dolcissimo sguardo
ridente tutta addolcisce la pena
che viene dal desiderio;
tanto mi piace e mi diletta
che io gioisco sopportandola
come non avevo mai fatto prima.
Per la sua bellezza senza arroganza
che supera ogni altra,
a mio avviso,
e per la sua gentile accoglienza
ogn'ora sorridente,
si che nutre nel piacere il mio cuore
e tanto mi arricchisce
che vivere cosi’ mi basta
ne’ altro desidero.

(Guillame De Machaut)


Non era un'emozione
Non era un’emozione simile all'innamoramento
o al desiderio sessuale.
Era come se qualcosa si fosse insinuato
attraverso una piccola fessura
e tentasse di riempire un vuoto
che c’era dentro di lui.
Ecco cosa provava.
Non si trattava di un vuoto provocato da lei.
Esisteva dentro di lui
da un tempo incalcolabile.
Lei vi aveva proiettato
sopra una luce speciale,
illuminandolo.

(Haruki Murakami)


Le parole del cuore
No, uomo, non coprirti la fronte,
di’ le parole del dolore;
perché il dolore muto
sussurra al cuore un peso che lo rompe.

(Jorge Luis Borges)


Cos'è che uccide l'amore
Grandi quantità d’acqua non possono dissetare l’amore,
né possono sommergerlo le inondazioni.
Allora, cos’è che uccide l’amore?
Soltanto la disattenzione.
Non vederti quando mi stai davanti.
Non pensare a te nelle piccole cose.
Non spianarti la strada,
non prepararti la tavola.
Sceglierti per abitudine e non per desiderio,
passare davanti al fioraio senza accorgermene.
Lasciare i piatti da lavare,
il letto da rifare,
ignorarti al mattino, usarti la notte.
Desiderare un’altra persona
mentre ti bacio sulla guancia.
Dire il tuo nome senza ascoltarlo,
dare per scontato
che sia mio diritto pronunciarlo.

(Jeannette Winterson - Scritto sul corpo)


Le mie lacrime
Le mie lacrime, pure, fitte, scesero
sulla mia infanzia idillica ed angelica,
sulla sciocca e superba giovinezza,
sulla mia età d’uomo, età di sconfitte,
le mie lacrime, pure, fitte, scesero.

(Adam Mickiewicz)


Mi uccide
Mi uccide il fatto di non riuscire mai a chiedere nulla.
Ma ancora di più il fatto che gli altri pensino che io non abbia bisogno di nulla.

(Anonimo)


Anche questa volta...
Anche questa volta non sarebbe arrivato nessuno.
Ma lei non stava più aspettando. 
Sorrise verso il cielo terso. 
Con un po’ di fatica, sapeva alzarsi da sola.

(Paolo Giordano)




Quelli che amano
Quelli che amano tacciono.
L’amore è il silenzio più fine,
il più tremante, il più insopportabile.
Quelli che amano cercano,
sono quelli che lasciano perdere
sono quelli che cambiano, quelli che dimenticano.
Il cuore dice loro che non troveranno mai,
non trovano, cercano.
Quelli che amano vanno come pazzi
perché stanno soli, soli, soli,
consegnandosi, dandosi ogni istante,
piangendo perché non salvano l’amore.
Li preoccupa l’amore. Quelli che amano
vivono alla giornata, non possono fare di più, non sanno.
Sempre se ne stanno andando,
sempre, da qualche parte.
Aspettano,
non aspettano nulla, ma aspettano.
Sanno che non troveranno mai.
L’amore è la proroga perpetua,
sempre il passo seguente, l’altro, l’altro.
Quelli che amano sono gli insaziabili
quelli che sempre – meno male! – resteranno soli.
Quelli che amano sono l’idra del racconto.
Hanno serpenti al posto delle braccia.
Le vene del collo gli si gonfiano
anche come serpenti per asfissiarli.
Quelli che amano non possono dormire
perché se si addormentano se li mangiano i vermi.
Nel buio aprono gli occhi
e in loro cade lo spavento.
Trovano scorpioni sotto il lenzuolo
e il loro letto galleggia come su di un lago.
Quelli che amano sono pazzi, soltanto pazzi,
senza Dio e senza diavolo.
Quelli che amano escono dalle loro grotte
tremanti, affamati,
a cacciare fantasmi.
Ridono di quelli che lo sanno tutto,di quelli che amano per sempre, veracemente,
di quelli che credono nell'amore come una lampada d’olio inesauribile.
Quelli che amano giocano ad afferrare l’acqua,
a tatuare il fumo, a non andarsene.
Giocano al lungo, triste gioco dell’amore.
Nessuno si può rassegnare.
Dicono che nessuno si può rassegnare.
Quelli che amano si vergognano di qualsiasi conformismo.
Vuoti, ma vuoti da una costola all’altra,
la morte li corrode dietro gli occhi,
e loro camminano, piangono fino all’alba
dove treni e galli si salutano dolorosamente.
A volte gli arriva un odore a terra appena nata,
a donne che dormono con la mano nel sesso, compiaciute,
a ruscelli d’acqua tenera e cucine.
Quelli che amano cantano tra le labbra
una canzone mai imparata,
e se ne vanno piangendo, piangendo,
la bella vita.

(Jaime Sabines)



(O.t.) Promemoria:
Promemoria:
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

(Gianni Rodari)


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